Costa Concordia: le operazioni di raddrizzamento della nave

Il relitto della Costa Concordia (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

E’ stato presentato il piano delle operazioni di rotazione (parbuckling) della Costa Concordia, che prenderanno il via domani mattina alle ore 6h all’Isola del Giglio.

Stando a quanto ha illustrato il commissario delegato del governo per la gestione dell’emergenza, Franco Gabrielli, l’intervento sarà reso possibile in base alle previsioni meteo-marine elaborate che hanno confermato la possibilità di effettuare le operazioni nella giornata di domani.

A realizzare il progetto il Consorzio italo-americano formato dalla Titan Salvage e dalla Micoper.
La rotazione avverrà mediante martinetti idraulici (strand jacks) che metteranno in tensione cavi di acciaio fissati alla sommità dei 9 cassoni centrali (dei 15 già disposti sul lato sinistro della nave) e alle piattaforme sulle quali andrà ad appoggiare il relitto dopo il suo raddrizzamento.

Come riporta il Sole24ore, il falso fondale è stato creato con dei sacchi che sono stati poi riempiti di una speciale malta cementizia sui quali sono state poi posizionate 6 piattaforme: tre di grandi dimensioni e 3 più piccole sulle quali andrà a poggiare la nave.

Nella fase successiva 15 cassoni di galleggiamento saranno poi disposti sul lato di dritta, quello attualmente sommerso della nave. I cassoni, che verranno poi progressivamente svuotati dall’acqua, forniranno la spinta necessaria a far rigalleggiare la Concordia.

Secondo le stime dei tecnici, le operazioni di rotazione avranno una durata di circa 12 ore: “Difficile fare previsioni precise sui tempi, ma si possono ipotizzare 1-2 ore per la prima fase di distacco della nave dalle rocce; 4-5 ore per la seconda fase di accorciamento delle funi; altre 4-5 ore per la terza fase di zavorramento nei cassoni. Per un totale, appunto di circa 10-12 ore”, ha dichiarato il tecnico Franco Porcellacchia, responsabile del progetto di rimozione della nave della Costa Crociere.

Redazione