Iraq, attentati in tutto il paese contro minoranze sunnite: 53 vittime

Nasiriyah, autobomba (Getty images)

Una nuova ondata di attentati ha colpito lo stato dell’Iraq dove almeno 53 persone sono rimaste uccise in una serie di attentati con autobombe sferzati contro 7 città.
Come riportano le agenzie, gli attacchi si sono registrati prevalentemente in città a maggioranza sunnita nel centro e nel sud del Paese.

Nella città di Hillah, a 95 chilometri a sud di Baghdad, un autobomba è scoppiata in prossimità di un mercato provocando la morte di nove civili e il ferimento di 15 persone.
Pochi minuti dopo lo scoppio, un’altra autobomba è esplosa in un parcheggio nelle vicinanze della prima deflagrazione: altre tre persone sono rimaste uccise e 14 ferite.

Ad Iskandariyah, un’altra autobomba ha ucciso quattro civili e ne ha feriti nove.
Nella stessa giornata, a Karbala, è stata registrata un’esplosione in una zona industriale della città nella quale hanno perso la vita quattro civili, mentre 25 persone sono rimaste ferite.
Un analogo attentato è avvenuto nella città di Kut nei pressi di un cantiere e di negozi di alimentari: due civili sono morti e 14 feriti.

Infine, nel quartiere sunnita Azamiyah di Baghdad un’autobomba è esplosa vicino ad un convoglio del capo del Consiglio provinciale di Baghdad, uccidendo tre persone e ferendone altrettante.
Un’altra autobomba è esplosa ad Abu Ghraib, periferia occidentale e sunnita di Baghdad, provocando la morte di due civili e il ferimento di nove persone.
Due autobombe hanno colpito le città di Basra e Nasiriyah, causando cinque vittime e 21 feriti.

Secondo quanto riportano le agenzie, nel 2013 in Iraq è stata registrata la peggior escaltion di attentati dal 2008: secondo i dati delle Nazioni unite, dal mese di aprile di quest’anno, oltre 4mila persone hanno perso la vita, tra le quali 804 nel mese di agosto.

Redazione