Israele, Kerry incontra Netanyahu: questione siriana in primo piano

Segretario di Stato Usa John Kerry e primo miistro israeliano Benjamin Netanyahu (Getty images)

Il segretario di Stato Usa John Kerry ha incontrato oggi a Gerusalemme il premier israeliano Benjamin Netanyahu nell’ambito di un colloquio in cui il premier israeliano è stato aggiornato sull’accordo raggiunto con la Russia in merito alla questione siriana.
Ma i due leader si sono anche confrontati sul tema del processo di pace con i palestinesi.

Rispetto alla questione siriana, dall’incontro di oggi, permane dalle parole del Segretario di Stato Usa ancora una minaccia dell’uso della forza. E’ quanto è trapelato dalle affermazioni di Kerry che, nella conferenza congiunta tra i due leder, ha sottolineato che “la minaccia dell’uso della forza” resta nel caso la Siria non rispettasse gli accordi sulle armi chimiche: “Non possiamo permetterci parole vuote”, ha dichiarato Kerry che ha poi garantito che “l’appoggio all’opposizione siriana proseguirà”.

“Il regime siriano deve rimuovere tutte le sue armi chimiche. Il mondo deve assicurarsi che regimi radicali non dispongano di armi chimiche”, ha detto il premier israeliano accogliendo favorevolmente l’accordo stillato sulle armi chimiche in Siria.
Inoltre, Netanyahu si è auspicato che “quelle intese saranno esaminate in base al loro risultato. L’esame del risultato vale anche per gli sforzi diplomatici della comunità internazionale per fermare l’armamento nucleare dell’Iran. Anche in questo caso contano i fatti e i risultati”.

Dopo la visita in Israele, Kerry si recherà a Parigi dove, domani, è in programma un appuntamento con il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius e con il segretario agli Esteri britannico William Hague per discutere della questione siriana.

Redazione