Costa Concordia: effettuati 10 gradi di rotazione, “servono 15-18 ore”

Una fase del recupero della Costa Concordia (Marco Secchi/Getty Images)

Sono iniziate stamattina e proseguiranno probabilmente per tutta la notte le operazioni di sollevamento della Costa Concordia, nel tentativo di raddrizzarla, a più di un anno e mezzo dall’incidente avvenuto al largo dell’Isola del Giglio nel gennaio dello scorso anno. Ha spiegato circa un’ora fa il responsabile del progetto di parbuckling della Costa Concordia per Micoperi, Sergio Girotto: “Abbiamo effettuato 10 gradi di rotazione. La tensione come ci aspettavamo tende a diminuire. Siamo in fase di routine di tiro e verifica. Rimane altrettanta strada da fare”.

Ha proseguito Girotto: “Continueremo anche con un peggioramento delle condizioni meteo, per quel che possiamo aspettarci, e anche senza luce”. Poi ha concluso: “La nave al termine di questa fase poggerà su falso fondale a circa 30 metri di profondità. Quindi la nave, che è alta circa 54 metri, sporgerà all’esterno di un pò più di venti metri e si vedrà dunque meno di quanto non si veda attualmente”.

Sul sollevamento della Concordia è intervenuto anche il comandante Gregorio De Falco, della Capitaneria di Porto di Livorno, divenuto celebre per aver intimato al comandante della nave, Francesco Schettino, di tornare a bordo nei drammatici momenti del naufragio. Ha commentato De Falco: “Mi piace vedere che le energie degli attori in gioco pubblico e privati, quando si integrano, danno i risultati sperati. Questa dimostrazione di capacità tecnica e organizzativa che stiamo offrendo alla pubblica opinione mondiale riscatta l’immagine di un’Italia approssimativa e cialtrona e mi inorgoglisce profondamente”.

Dovrebbero intanto allungarsi le operazioni di raddrizzamento, come sostenuto dal responsabile del progetto di rimozione della Concordia della Costa Crociere, Franco Porcellacchia: “Pensavamo che ci volessero 12 ore, ma se anche ne servono 15 o 18 l’obiettivo è fare bene. Non ci sentiamo in ritardo, siamo contenti di come le cose stanno andando”. Ha concluso Porcellacchia: “Al momento non risultano sversamenti in mare. Meglio di così non potrebbe andare”.

Redazione online