Crisi siriana, Ban Ki-moon accusa: “Grave crimine di guerra, come nel ’98 Saddam Hussein”

Ban Ki-Moon (Getty Images)

Nel corso del suo intervento al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, il segretario generale Ban Ki-moon avrebbe sostenuto: “Questo è un crimine di guerra e una grave violazione del diritto internazionale, il più significativo attacco coi gas contro civili dal 1998, quando Saddam Hussein li usò ad Halabja”.

Ha aggiunto nel suo report il numero uno del Palazzo di Vetro: “Il team ha parlato con oltre 50 sopravvissuti, personale medico e di primo intervento. Ha valutato i sintomi di ognuno e raccolto campioni biomedici, anche da capelli, urina e sangue”. Intervenendo poi in conferenza stampa, Ban Ki-moon ha parlato di “armonia strappata dal Paese, milioni di profughi sia all’interno che ai confini, c’è instabilità in tutto il Medioriente. Voglio incontrare Kerry e Lavrov per poter parlare della conferenza di pace che dovrebbe svolgersi a Ginevra nei prossimi mesi”.

Ha sostenuto ancora Ban Ki-moon: “Comunità che un tempo vivevano in relativa armonia sono ormai lacerati da divisioni settarie. Ho esortato il Consiglio di Sicurezza Onu ad agire immediatamente. Dopo due anni e mezzo di tragedia, è il momento per il Consiglio di Sicurezza di mostrare la giusta direzione”. Ha aggiunto il segretario generale Onu: “Spero che questo servirà come un campanello d’allarme”.

Poi ha rilanciato l’accusa già avanzata nel corso della riunione: “Questo è un crimine di guerra, si tratta del peggior uso di armi chimiche sui civili nel 21esimo secolo”. Ban Ki-moon Ban ha infine fatto sapere che non appena ci sarà un accordo tra Nazioni Unite e governo siriano di Bashar al Assad, la squadra degli ispettori Onu tornerà nel Paese mediorientale per proseguire le indagini sull’uso di armi chimiche. Potrà essere forse questa nuova ispezione a chiarire definitivamente le responsabilità del regime nell’attacco con gas chimichi del 21 agosto.

Redazione online