Morte della piccola Gloria: “Applicato catetere per adulti”. Il Policlinico smentisce

Autoambulanza (getty images)

Si chiariscono alcuni particolari inquietanti sulla tragica morte di Gloria Ascia, la bimba di due anni che soffriva di anemia fasciforme ed è morta al Policlinico di Tor Vergata con un polmone pieno di sangue. A causare il decesso della piccola, sarebbe stato un catetere per adulti al posto di quello per i bambini, utilizzato in quel momento gli analoghi strumenti pediatrici erano terminati.

Secondo indiscrezioni sul primo riscontro autoptico, infatti, sarebbe stato il catetere utilizzato a lesionare l’atrio del cuore e la vena cava, causando un’emorragia massiva che avrebbe invaso i polmoni uccidendo la piccola – sottoposta in quel momento a un intervento di routine a basso rischio e non a una tracheotomia, come sostenuto in un primo momento – in pochi minuti.

Nel frattempo, il direttore del Policlinico Tor Vergata Enrico Bollero, ospite di una trasmissione televisiva, ha annunciato: “In attesa di ulteriori accertamenti, ho firmato un primo provvedimento di sospensione cautelare per l’anestesista coinvolto nell’intervento”. Bollero ha però smentito le voci sull’utilizzo di un catetere per adulti: “Dalla relazione della direzione sanitaria mi è stato certificato che il catetere era pediatrico. Mi sembrerebbe assurdo che trattandosi di un bambino di due anni e mezzo un qualunque medico possa prestarsi a fare un intervento di questo tipo con un catetere da adulto”.

Redazione online