Bangladesh: dirigente partito islamico condannato a morte per crimini di guerra

Polizia in assetto anti sommossa davanti alla Corte Suprema di Dacca, Bangladesh (MUNIR UZ ZAMAN/AFP/Getty Images)

La Corte Suprema del Bangladesh ha condannato a morte per crimini di guerra Abdul Quader Molla, alto dirigente del Jamaat-e-Islami, il principale partito islamico del paese. Molla, che ha sempre respinto le accuse, è stato ritenuto responsabile di violenze compiute durante la guerra d’indipendenza contro il Pakistan nel 1971. A febbraio per gli stessi crimini era stato condannato all’ergastolo, ma ora la pena è stata inasprita con la condanna capitale.

“Siamo sbalorditi da questo verdetto. E’ la prima volta nella storia giudiziaria dell’Asia del sud che una Corte Suprema aggrava una pena comminata in primo grado”, ha commentato l’avvocato di Molla, Tajul Islam.

Abdul Quader Molla è il primo leader politico ad essere condannato dalla Corte Suprema del Bangladesh. Attivisti del partito Jamaat-e-Islami hanno reagito duramente alla notizia della condanna di Molla con proteste di strada e violenze che hanno portato all’incendio di alcuni veicoli

Redazione