Costa Concordia, Letta: “Dimostrate capacità della tecnologia italiana”

Enrico Letta (Getty Images)

Nel corso di un incontro a palazzo Chigi con il prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, il presidente del Consiglio Enrico Letta ha affermato che con l’operazione di “raddrizzamento” della Costa Concordia, “abbiamo voltato pagina nell’immagine pubblica del nostro Paese che, in occasione nell’incidente della nave, è stata di fuga dalla responsabilità e che è passata, ahinoi, nel resto del mondo. Invece, oggi, grazie a tutti voi, abbiamo voltato pagina”.

Il premier ha proseguito sostenendo: “Abbiamo dimostrato a tutto il mondo cosa è in grado di fare la tecnologia italiana. E’ un momento di grande orgoglio italiano. Siamo campioni di autolesionismo, parliamo sempre male di noi stessi, oggi è giusto essere orgogliosi”. L’operazione di recupero della Concordia è – per Letta – un esempio “di ottimo rapporto tra pubblico e privato, che ha funzionato, e dimostra che è possibile in Italia che pubblico e privato collaborino”.

In conclusione il pensiero di Letta è andato ai due dispersi nel naufragio del gennaio 2012: “Non voglio dimenticare in questo momento cosa vuole dire quel dramma costato la vita a tante persone. Pensiamo ai dispersi intrappolati lì e che è dovere nostro recuperare”.

Nel primo pomeriggio c’era invece stata una conferenza stampa tenuta da un emozionatissimo Nick Sloane, direttore delle operazioni di rotazione della Concordia, che ha detto: “Ora dobbiamo fare la valutazione dei danni, studiare meglio lo scafo e la fiancata di dritta, ma dobbiamo iniziare con la ricerca delle due persone disperse ed è questo il prossimo passaggio del salvataggio”.

Sloane ha preferito non sbilanciarsi sulla posizione personale del comandante Francesco Schettino, limitandosi a commentare: “Cosa penso di Schettino? Non vorrei essere nei suoi panni. Per un capitano, quel che è capitato è la cosa peggiore che ti possa accadere. Ma è un fatto che riguarda solo lui e di cui solo lui deve occuparsi”. Infine da parte di Sloane l’elogio di quello che ha definito “importante ruolo dell’ingegneria italiana”, dal momento che “la maggior parte dell’ingegneristica è stata curata da italiani”.

Redazione online