La Costa Concordia riportata in verticale

la Costa Concordia di nuovo in verticale (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

La nave Costa Concordia è stata raddrizzata. La complessa operazione di parbuckling è terminata con successo questa mattina alle ore 4. L’annuncio è stato dato con un fischio di sirena che ha svegliato gli abitanti dell’Isola del Giglio. Commozione, gioia per il buon esito dei lavori, ma anche tristezza per i due dispersi che ancora devono essere recuperati. Le immagini del relitto sono impressionanti: la fiancata che era sommersa è apparsa completamente deformata, oltre che annerita dal lungo tempo in acqua.

Le operazioni di rotazione e raddrizzamento della nave sono durate 19 ore, erano iniziate ieri mattina alle ore 9.06.

E’ stato il Capo della protezione civile e commissario straordinario per il recupero della Concordia Franco Gabrielli, nella conferenza stampa convocata per le 4, a dare la notizia ai giornalisti e al mondo del raddrizzamento della nave da crociera, con la conclusione delle operazioni di parbuckling. “Meglio di così non poteva andare”, ha commentato il responsabile dei lavori per Costa Crociere, Franco Porcellacchia, in conferenza stampa.

Sul lato della nave rimasto sommerso vanno ora installati i cassoni di galleggiamento gemelli di quelli già presenti sul lato sinistro. Ci vorranno mesi di lavoro, probabilmente la Concordia non verrà trainata via dalle acque dell’Isola del Giglio prima della prossima primavera. Al momento non sembrano emersi problemi di natura ambientale. La nave poggia ora sul “falso fondale” costruito nei mesi scorsi.

Al termine della rotazione della nave, il responsabile della Titan Salvage, Nick Sloane, che ha diretto le operazioni, è stato accolto sull’isola come un eroe. Sloane ha detto sollevato: “Sono orgoglioso, così come il mio team e sono un po’ stanco, mi vado a fare una birra e vado a dormire. Mando un bacio a mia moglie”. Al recupero della nave stanno lavorando la società statunitense Titan Salvage, leader mondiale nel recupero dei relitti, e l’italiana Micoperi, specializzata nella costruzione di piattaforme marine.

Questa mattina, il capo della protezione civile Gabrielli ha effettuato un sopralluogo nei pressi del relitto per controllare da vicino le condizioni della parte riemersa. Il prossimo compito dei tecnici è ora quello di mettere in sicurezza la nave a stabilizzarla, quindi si procederà con la ricerca dei corpi dei due dispersi, la passeggera Maria Grazia Trecarichi e il membro dell’equipaggio Russell Rebello. La ricerca dovrebbe iniziare tra un paio di giorni. Nel naufragio della Costa Concordia, la notte del 13 gennaio 2012, hanno perso la vita 32 persone di varie nazionalità.

Grande soddisfazione per l’esito delle operazioni è stata espressa dal presidente del Consiglio Enrico Letta. “Ho appena telefonato a Franco Gabrielli al Giglio”, ha scritto su twitter, “gli ho detto che tutti coloro che stanno lavorando lì sono un grande orgoglio italiano“.

Redazione