Milano, settimana della Moda: blitz animalisti contro le pellicce

Animalisti contro pellicce (screen shot youtube)

Nella settimana della moda a Milano, l’associazione “Animalisti Onlus” ha promosso una protesta nella centralissima via di Montenapoleone, nella quale gli attivisti hanno sfilato vestiti da animali scuoiati e trascinando pellicce insanguinate per denunciare l’uccisione di animali da pelliccia.

Secondo quanto denuncia l’associazione, “occorrono dai 30 ai 60 animali per una pelliccia di visone, dai 180 ai 240 per una di ermellino, dai 130 ai 200 per una di cincillà, dalle 10 alle 24 volpi per una di volpe”.
Una vera e propria strage per il lusso e il piacere del superfluo: “Per produrre pellicce si provocano sofferenza e morte a milioni di animali allevati e a milioni di animali selvatici, ma anche randagi e domestici. Si stima che per le pellicce di pregio come volpi, visoni, chinchilla, procioni da allevamento si abbattano 60 milioni di animali l’anno, mentre sono oltre un miliardo i conigli uccisi nel mondo (70 milioni nella sola Francia) per farne la pelliccia lapin – allevati appositamente per le pellicce perché le carni non sono commestibili”.

Ma l’associazione va oltre e ricorda che circa 60 milioni di animali sono annualmente catturati in natura. Tra questi si contano tra linci, volpi, orsi, lupi, uccelli, nonché animali randagi e domestici come cani, gatti, conigli.

Sotto agli slogan “Donne impellicciate avete rotto, buttate la pelliccia, compratevi un cappotto”, “pelliccie cadaveri sulle spalle” e “assassini, assassini”, una decina di manifestanti hanno ribadito la crudeltà della produzione e dell’allevamento per il settore della pelletteria: “Noi non siamo contro la settimana della moda, siamo favorevoli. Ma consideriamo una crudeltà la morte, ogni anno, di milioni di animali da pelliccia uccisi per soddisfare la vanità”, dichiarano i manifestanti.

Redazione