Abitudini degli italiani, il 33% per tornare a vivere in campagna

Casa di campagna nell'Ottocento (Hulton Archive/Getty Images)

“Voglio andare a vivere in campagna” cantava al Festival di Sanremo 1995 il popolare cantante italiano Toto Cutugno, in un certo modo anticipando una tendenza che sembra oggi essersi sviluppata nel nostro Paese. Secondo un indagine presentata al Centro Affari e Convegni di Arezzo, nella conferenza di presentazione dell’Agri tour che si svolgerà il prossimo novembre, infatti, il 32,7% degli italiani vorrebbe tornare a vivere in campagna o quantomeno – nel 31.7% dei casi – sogna di poter avere a sua disposizione uno spazio rurale dove poter produrre cibo.

Di contro, spiega l’inchiesta, solo il 22% degli intervistati vive in campagna, il 57% è concentrato nelle città e il 21% in piccoli paesi; ciò nonostante, il 60% tra coloro che non vivono in campagna ha origini legate a villaggi rurali e sembrerebbe essere intenzionato a tornarci. La produzione autonoma dell’orto uno dei motivi principali, tant’è che quattro italiani su dieci ne sognano uno, mentre addirittura 7 persone su 10 vorrebbero frequentare assiduamente luoghi legati al settore primario.

In attesa di poter coltivare il proprio orto, gli italiani continuano ad acquistare i prodotti della terra direttamente dal produttore: il 54,5% di loro lo fa abitualmente e il 48,5 per cento si rivolge direttamente a familiari, amici o aziende. E un italiano su due si rivolge agli agriturismi per potersi permettere una vacanza immerso nella natura lontano dal caos cittadino.

Redazione online