Artico: assalto di Greenpeace a piattaforma russa Gazprom

Piattaforma Gazprom (screen shot youtube)

Da ormai un anno gli ambientalisti di Greenpeace protestano contro le trivellazioni russe nell’Artico.

Ancora oggi, due militanti sono riusciti ad arrampicarsi di nuovo sulla piattaforma petrolifera offshore Prirazlomnoie gestita da Gazprom per chiedere di cancellare “le trivellazioni dannose per l’ambiente ed economicamente insostenibili”. La piattaforma dovrebbe entrare in attività nel primo trimestre del 2014.
L’are di Prirazlomnoie è il primo giacimento offshore russo nell’Artico che conta su una riserva stimata in 526 milioni di barili.

Secondo quanto riporta l’Ansa, altri due ambientalisti sono stati arrestati dalla guardia costiera nel Mare di Pechora, prima di raggiungere la piattaforma petrolifera.
Tuttavia, secondo le informazioni che trapelano dai media, le guardie di frontiera russe hanno sparato undici colpi di avvertimento contro il rompighiaccio Artic Sunrise di Greenpeace che denuncia “un uso sproporzionato della forza”.
Il servizio federale di sicurezza russo (Fsb) ha confermato di aver sparato e ha dichiarato di aver sequestrato la nave rompighiaccio “perché il capitano si è rifiutato di obbedire alla richiesta di fermare le attività illegali”.

In un comunicato stampo, Greenpeace ha reso noto che cinque imbarcazioni sono partite dal rompighiaccio “Arctic Sunrise” nel mare di Pechora alle ore 4.30 locali (2.30 in Italia) e che una di queste è stata fermata dalla guardia costiera di Mosca.
“Due alpinisti di Greenpeace International sono riusciti ad arrampicarsi sulla piattaforma e intendono rimanere là quanto più a lungo possibile”, scrive l’organizzazione ambientalista non governativa.

Redazione