Aumento Iva, Brunetta: Letta smentisca

Il capogruppo alla Camera del Pdl, Renato Brunetta (Foto: Franco Origlia/Getty Images)

Non hanno fatto in tempo a trapelare le indiscrezioni sul probabile aumento dell’Iva ad ottobre, che è già scontro nella maggioranza di governo. Il presidente del Consiglio Letta smentisca l’aumento dell’Iva e “onori” gli impegni presi nell’atto di nascita del Governo, ha detto il capogruppo del Pdl alla Camera Renato Brunetta. “È bastata la visita di un giorno a Roma del commissario per gli Affari economici e monetari dell’Ue, Olli Rehn, con le sue inopportune dichiarazioni, che tutti adesso reputano inevitabile l’aumento dell’Iva a ottobre“, ha commentato il capogruppo del Pdl.

Brunetta ha quindi ricordato al premier gli impegni presi “nel discorso su cui ha ottenuto la fiducia delle Camere lo scorso 29 aprile”: ‘rinunciare all’inasprimento dell’Iva’; ‘superare l’attuale sistema di tassazione della prima casa’; ‘generale riduzione del costo del lavoro e del peso fiscale’. Provvedimenti – ha sottolineato Brunetta – complementari l’uno all’altro e non alternativi. Per i quali, tra l’altro, il Popolo della libertà ha fornito al governo ipotesi di copertura più che sufficienti”. Quindi il capogruppo alla Camera del Pdl ha invitato Enrico Letta a dare una risposta sulla questione dell’aumento dell’Iva, specificando che la risposta spetta solo a lui “e non a inutili epigoni del Partito democratico o di Scelta Civica. Siamo convinti che il presidente del Consiglio onorerà gli impegni presi”, ha concluso.

Proprio pochi giorni fa, Reanto Brunetta aveva garantito personalmente sullo stop all’aumento dell’aliquota Iva. “Ve lo dico, è una garanzia”, aveva detto, annunciando un decreto ad hoc.

Dura è stata la reazione del vicepresidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che ricordato come sia “un dovere del governo evitare l’aumento dell’Iva“. “Se si proseguisse con questa scelta ottusa – ha aggiunto – i consumi e le spese di famiglie e imprese diminuirebbero, e gli incassi dello Stato crollerebbero. Sarebbe un suicidio seguire l’arroganza di eurocrati che vengono nel nostro Paese a dettar legge dopo aver fatto danni in Europa”, è la conclusione di Gasparri. “L’aumento dell’Iva porterebbe più danni che vantaggi”, gli fa eco il capogruppo del Pdl al Senato Renato Schifani. “Ci auguriamo che le anticipazioni della stampa vengano presto smentite dai fatti”.

Voci critiche si sollevano anche dal Pd: il capogruppo alla Camera Roberto Speranza ha dichiarato che l’aumento dell’Iva “sarebbe un duro colpo per le famiglie e le imprese e finirebbe per deprimere ulteriormente i consumi. Mi auguro che il governo faccia tutto il possibile per scongiurare tale aumento”.

Redazione