Berlusconi: oggi il voto in Giunta sulla decadenza e il videomessaggio

Silvio Berlusconi in Parlamento (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

E’ arrivato l’atteso giorno in cui la Giunta delle elezioni e immunità del Senato si pronuncerà sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, con il voto sulla relazione del Pdl Andrea Augello, che chiede di respingere la decadenza.

La Giunta delle immunità si è riunita questa mattina per la relazione conclusiva. Questa sera, dalle 20.30, ci sarà il voto finale. Nel frattempo si attende l’annunciato videomessaggio del Cavaliere, che avrebbe dovuto essere mandato in onda ieri, ma che è stato rinviato ad oggi. Sembra che si tratterà di un messaggio molto duro, in cui Berlusconi, rivolto ai suoi elettori e agli italiani, lancerà il ritorno a Forza Italia e forse dure accuse alla magistratura.

Non si conoscono ancora le sorti del governo Letta. Se il voto che, ormai è certo, sarà per la decadenza di Berlusconi farà anche cadere l’esecutivo oppure no. Al momento, a quanto emerge, il governo non dovrebbe reggere.

Intanto è sorto un piccolo giallo sul caso del Cavaliere,gli avvocati Daniele Morelli e Maurizio Benedettini, incaricati dall’esponente del Pdl Michaela Biancofiore, hanno presentato un ricorso al Pg di Cassazione con cui si chiede di annullare la sentenza di condanna di Berlusconi nel processo Mediaset per un difetto di composizione del collegio della Corte di Cassazione. Infatti, sostengono gli avvocati, dei cinque magistrati che componevano il collegio, quattro erano giudici penali e uno civile. Circostanza questa che violerebbe l’articolo 67 dell’ordinamento giudiziario e gli articoli 25 e 3 della Costituzione sul diritto al giudice naturale e su quello all’uguaglianza davanti alla legge, sostengono gli avvocati. I due legali hanno presentato ricorso anche in Giunta del Senato per sospendere la decisione sulla decadenza di Berlusconi prima che la Cassazione prenda una decisione sul ricorso contro la composizione del collegio del processo Mediaset. Tuttavia di fronte a questa iniziativa, Silvio Berlusconi ha preso le distanze, spiegando, in un comunicato di Palazzo Grazioli, che “non è stata autorizzata”.

Redazione