Grecia, musicista antirazzista ucciso da attivista di Alba Dorata

Alba Dorata in Grecia (STR/AFP/Getty Images)

Un noto esponente della scena rap antifascista e antirazzista, Pavlos Fyassas, conosciuto nell’ambiente come Killa P, è stato ucciso ieri sera ad Atene, in quella che in un primo momento è stata interpretata come una “rissa per futili motivi”. A compiere l’omicidio, invece, sarebbe stato un 45enne attivista e militante del gruppo di ultradestra Alba Dorata, Giorgos Poupakiàs, che si sarebbe scagliato contro il rapper, colpendolo con tre coltellate.

A scatenare l’aggressione, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stata una discussione sulla partita di Champions League fra l’Olympiakos e il Paris St Germain. A quanto pare, il militante antifascista, prima di morire, sarebbe riuscito a dare il nome del suo aggressore, che poi il sindaco di Keratsini, il comune in cui rientra Amfiali, Loukas Tzannis, in un’intervista a radio Skai, aveva identificato come certamente appartenente all’estrema destra.

Nel corso delle proteste inscenate dagli antifascisti contro l’omicidio compiuto dall’estrema destra xenofoba, un italiano, Matteo Simone, 38enne ex-ufficiale di marina, sarebbe stato arrestato a Patrasso, perché accusato di aver puntato un’arma – che le forze dell’ordine fanno sapere era detenuta illegalmente – contro i manifestanti, rei a suo dire di aver lanciato contro la sua auto una molotov, mentre era nel traffico, a bordo della sua Ford Focus, in compagnia della moglie incinta e della suocera. L’uomo sarà processato domani per direttissima.

Redazione online