Le reazioni politiche al videomessaggio di Berlusconi. Epifani: “Parole sconcertanti”. Rotondi: “Meglio di vent’anni fa”

Silvio Berlusconi nel videomessaggio del 18 settembre 2013 (screenshot RaiNews24)

L’atteso videomessaggio di Silvio Berlusconi, diffuso alle 18 di mercoledì 18 settembre, ha suscitato, come era prevedibile numerose e diverse reazioni. Tra polemiche e apprezzamenti, ve ne riportiamo alcune.

Il più risentito, come era da immaginarsi, è stato il segretario del Pd Guglielmo Epifani, che ha definito le “dichiarazioni fatte da Silvio Berlusconi sconcertanti per i toni da guerra fredda usati e offensive verso il centrosinistra“. Toni “che noi non ci permetteremmo mai verso il centrodestra“, ha sottolineato. “Sono state dichiarazioni irresponsabili mentre la crisi morde ancora”, ha continuato il segretario del Pd. “Da oggi in poi per quello che mi riguarda Berlusconi si assume la responsabilità di quello che potrà avvenire al futuro di questo governo, che sta lavorando per il bene del Paese”, ha detto Epifani.

Oggi abbiamo assistito alla performance di un evasore fiscale conclamato e condannato che chiede agli onesti di ‘scendere in campo’ per difenderlo“, ha commentato il tesoriere del Pd Antonio Misiani. “Se non fosse un passaggio politicamente serissimo e certamente pesante per il nostro Paese – ha detto ancora -, sarebbe una commedia”.

Di avviso completamente diverso il deputato del Pdl Gianfranco Rotondi: “È un buon inizio. Meglio di vent’anni fa, giovane e deciso. Questo credo che sia l’inizio di una nuova fase della politica italiana“. Rotondi ha aggiunto: “I ministri rimangono al lavoro. Non c’è mai stata la possibilità che il governo cadesse“.

Simili a quelli di Rotondi i toni della deputata del Pdl Deborah Bergamini: “In un videomessaggio intenso, il Presidente Berlusconi squarcia finalmente il velo di qualunquismo e di ipocrisia con cui si è cercato di coprire la verità e mette gli italiani di fronte alla realtà; una realtà molto diversa da quella raccontata dalle sentenze e dai protagonisti di una politica faziosa e strumentale”, scrive la deputata in una nota. “Berlusconi invita tutti noi, i moderati impegnati in politica così come i cittadini che si identificano con i nostri valori, a scendere insieme in campo per riaffermare, oggi più che mai, la necessità di recuperare libertà, fiducia, ottimismo e giustizia. Noi abbiamo una certezza: un grande leader che condurrà un grande movimento popolare sul cammino della liberazione del Paese, prima di tutto dall’ipocrisia”, è la conclusione di Bergamini.

Il segretario del Pdl Angelino Alfano scrive su twitter: “C’è stata Forza Italia, ci sarà Forza Italia! Si riparte. Sarà un nuovo viaggio con nuovi successi”. (Sarà lui ancora segretario?).

Non è mancato l’intervento del coordinatore del Pdl Daniele Capezzone: “Eravamo certi che nonostante l’inaccettabile aggressione che sta subendo da parte della magistratura politicizzata e della sinistra giustizialista, per espellerlo dalla vita politica e per impedirgli di rappresentare i milioni di elettori che gli hanno confermato la loro fiducia, Silvio Berlusconi sarebbe rimasto in campo, al nostro fianco”. “Rialzando la bandiera di Forza Italia Berlusconi apre una nuova stagione ripartendo dallo spirito più liberale e innovativo del centrodestra di questi vent’anni“, ha commentato Capezzone. “Una stagione – ha aggiunto – che può essere appassionante e vincente: dipenderà da tutti noi, dai cittadini italiani, un’occasione assolutamente da non perdere, forse l’ultima, per cambiare questo paese, per uno Stato al servizio dei cittadini e non il contrario, per liberare gli italiani dall’oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria, per impedire a una sinistra conservatrice e illiberale su tutto, che non ha ancora sinceramente abbracciato i principi della democrazia né mostra di conoscere i meccanismi basilari dell’economia, di condannarci ad un futuro di declino e impoverimento, di decrescita infelice. Basta con il bombardamento fiscale contro famiglie e imprese. Basta con la giustizia usata a fini politici – ha insistito Capezzone -. Un vero e proprio manifesto politico liberale per aprire una nuova stagione di impegno e passione per la nostra Italia, non solo personale di Berlusconi, perché non è la poltrona che fa un leader ma il consenso popolare, come ha ricordato, ma di tutti noi”.

Il leadee della Destra, Francesco Storace, ha scritto su twitter: “Berlusconi rilancia Forza Italia. Sarà attrattiva per molti se, per l’egoismo di pochi, non ci decideremo a ripartire da Alleanza Nazionale“.

“Il messaggio di Silvio Berlusconi va interpretato così com’è, senza ricercare dietrologie o significati tra le righe”, ha detto il deputato del Pdl Francesco Paolo Sisto. “Berlusconi è stato molto chiaro: con pacatezza ma decisione ha dato un segnale di continuità e allo stesso tempo rilancio, offrendo una risposta politica ad una più che probabile decadenza. Una risposta non cruenta ma pragmatica, attenta ai temi dell’economia e del rilancio, una risposta da statista“, ha sottolineato Sisto. “A fronte di un Pd inaffidabile, dilaniato dalle preoccupazioni del congresso, diviso da diverse anime, un Pd che predica bene e razzola male sugli interessi del Paese, Berlusconi propone una movimento politico forte, pronto a fare la sua parte anche e soprattutto grazie ad una leadership forte, un vero e proprio ritorno al futuro“, ha concluso.

Molto duro, invece, il responsabile Giustizia del Pd, Danilo Leva: “Il video messaggio di Berlusconi è inaccettabile. Si tratta di un esercizio ai limiti dell’eversione istituzionale. In una deriva peronista, aggredisce in maniera indegna la magistratura rea di fare solo il suo lavoro e cerca in un improbabile quarto grado mediatico di giudizio di sovvertire le verità processuali accertate”. “In un paese civile – ha detto ancora Leva – il Berlusconi di turno sarebbe andato in tv per riconoscere la propria colpa e per annunciare un passo indietro. Qui da noi, invece, rilancia chiedendo agli onesti di ribellarsi, tacendo il fatto che loro pagano le tasse e non frodano il fisco per oltre 200 milioni di euro, cifra che servirebbe a garantire la Cassa integrazione straordinaria per alcuni mesi a migliaia di persone”.

Per il capogruppo del Pd al Senato Luigi Zanda, quello di Berlusconi è stato “un discorso sconcertante, vecchio, un disco rotto che da 20 anni ripete lo stesso ritornello“. “C’è della spudoratezza nel modo in cui Berlusconi – ha detto – tira fuori, per l’ennesima volta, i suoi cavalli di battaglia di 20 anni fa, fingendo di dimenticarsi che metà di questo ventennio lo ha trascorso a Palazzo Chigi e che nel 2011 si è dimesso perché, per sua responsabilità, l’Italia era a un passo dalla bancarotta“.

Coerente e deciso come sempre. È e rimane ancora in campo Berlusconi“, ha scritto invece su twitter il Presidente della Regione Campania, il Pdl Stefano Caldoro.

Mariastella Gelmini, ex ministro dell’Istruzione nell’ultimo governo Berlusconi e vice capogruppo Pdl Camera, ha commentato così il videomessaggio: “L’appello di Silvio Berlusconi rappresenta un nuovo inizio, una battaglia giusta e doverosa nell’interesse del Paese e nel rispetto delle garanzie di una società liberale: un dovere civile cui non ci si può sottrarre”. “Chi ama le libertà deve sentire soprattutto oggi il dovere di combattere e di non girarsi dall’altra parte: come fanno per paura e per interesse i politici che non sanno vincere da soli. Forza Italia deve saper conquistare la maggioranza dei consensi e liberare l’Italia dall’oppressione di una magistratura politicizzata, di un fisco e di una burocrazia complicati e nemici dei cittadini. Questo appello di Berlusconi non rimarrà inascoltato e sarà il fondamento del partito della nuova speranza“, ha affermato Gelmini.

“L’atteso segnale è arrivato, Berlusconi oggi ha suonato la carica: dobbiamo riprendere in mano la bandiera di Forza Italia, un partito che rinasce per riconquistare la maggioranza dei consensi e affrancare gli italiani dall’oppressione giudiziaria“, ha dichiarato Mara Carfagna, portavoce del Pdl alla Camera. “Un’oppressione – ha continuato – che ormai ha diversi e molteplici volti, che ha preso il sopravvento in ogni ambito della vita del paese. Ciò ormai è talmente evidente che l’appello appassionato del nostro leader non rimarrà inascoltato“.

Nettamente diversa l’opinione del deputato di Scelta Civica Andrea Romano, che ha definito il videomessaggio di Silvio Berlusconi “un film di serie B, con l’ennesimo attacco sgangherato alla magistratura (finora Berlusconi non si era mai spinto a dipingere una ‘via giudiziaria al socialismo’), molta nostalgia ma poche novità politiche”. “L’unica vera novità – ha aggiunto – è che Silvio Berlusconi rimane il capo della destra italiana, intenzionato a rimanere tale anche per i prossimi anni. Cadono così le fantasie di chi faceva affidamento sulla nascita di un nuovo centrodestra di stampo finalmente europeo. La destra italiana è quella che abbiamo conosciuto in questi anni: totalmente identificata con il berlusconismo, incapace di ridurre la pressione fiscale e di sostenere le forze del lavoro e della produzione, impegnata in battaglie solo personali e impregnata di antieuropeismo. Anche per questo la funzione di Scelta Civica è preziosa, come l’unico soggetto autenticamente liberale e riformatore“, ha concluso.

Ll capogruppo di Scelta civica alla Camera, Lorenzo Dellai, ha detto che il videomessaggio di Berlusconi di oggi “ha toni e contenuti uguali a quelli della cassetta del ’94. Solo che, dopo vent’anni, l’Italia è più povera e più debole. L’unico modo per dare forza a questa Italia è sostenere con lealtà e senza trucchi il governo di Enrico Letta. Il resto ci sembra solo propaganda“, ha aggiunto Dellai.

“Un Berlusconi patetico e insieme eversivo”, ha scritto su twitter il deputato di Sel Nicola Fratoianni, che si è chiesto: “Ma come fa il Partito democratico a continuare a governare con lui e non avere un sussulto?”.

“Provo pena per un ultra 70enne che fa video messaggi per convincere l’Italia della propria innocenza“, ha scritto su facebook e twitter la deputata del Pd Sandra Zampa.

Berlusconi è al governo a sua insaputa. Ha parlato come se non avesse governato l’Italia per oltre 10 anni e come se fosse in questo momento all’opposizione”, ha affermato in una nota il segretario nazionale dell’Italia dei Valori, Ignazio Messina. “Se il nostro Paese è sull’orlo del baratro è soprattutto per colpa sua e delle sue scellerate politiche”, ha sottolineato. “Il Cavaliere è il solito venditore di fumo: si lamenta perché la pressione fiscale è alta ma sotto i suoi esecutivi sono state introdotte 22 nuove tasse”. “Il suo discorso – ha proseguito – è da tele imbonitore ma, soprattutto, è un discorso eversivo perché attacca un organo costituzionale dello Stato: la magistratura. Noi dell’Italia dei Valori sappiamo da che parte stare e, fra un condannato e la magistratura stiamo sicuramente dalla parte dei giudici ai quali va tutta la nostra solidarietà”.

“Silvio Berlusconi non si smentisce mai. Anche oggi è riuscito a commettere un reato“, ha commentato il Presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un video pubblicato sul suo blog. Di Pietro ha spiegato che Berlusconi “ha violato l’articolo 290 del Codice penale che recita: ‘È punito chiunque pubblicamente vilipende la Repubblica, le Assemblee legislative o una di queste, ovvero il Governo o la Corte Costituzionale o l’ordine giudiziario'”.

Dal canto suo, Antonio Ingoria, ex magistrato, leader di Azione Civile ha dichiarato: “L’ennesima indegna invettiva di Berlusconi contro la magistratura non aggiunge nulla di nuovo al personaggio, un pregiudicato responsabile di tutti i disastri economici e politici di questi ultimi 20 anni, che usa la politica solo per interessi personali, ma pone in maniera ancora più forte una domanda: come fa il Pd a governare e a voler riformare la Costituzione insieme a un uomo e a un pericolo simile?”. Ingroia, ha poi aggiunto: “Berlusconi osa fare una chiamata eversiva alle armi contro un potere dello Stato. Bisogna liberarsene subito e ricostruire il Paese e bisogna farlo in fretta. Poi servirà la riforma elettorale, in modo da tornare a votare finalmente con una legge degna di una democrazia evoluta. Chi non vorrà fare questo sarà complice di Berlusconi”.

Abbiamo ascoltato con attenzione il discorso del presidente Berlusconi e i punti programmatici sull’economia, sulla necessità di sburocratizzare il sistema e sull’urgenza della riforma della giustizia”, ha detto il capogruppo della Lega Nord al Senato, Massimo Bitonci. £L’impressione però – ha precisato – è che questo Governo sia inadeguato ad affrontare e risolvere anche uno solo di questi temi. Non basteranno i suoi ministri sentinella a garantire la modernizzazione del Paese. Berlusconi tragga le conclusioni, per noi l’esperienza Letta è conclusa da tempo. Per questo il Cavaliere sia coerente con i contenuti del suo stesso messaggio e stacchi la spina a questo Esecutivo dei rinvii e delle tasse“, ha concluso il capogruppo della Lega.

Redazione