Udienza, Papa: “La Chiesa come una madre è paziente, misericordiosa, comprensiva”

Arrivo di Papa Francesco a Piazza San Pietro (Getty images)

Papa Francesco in poco meno di un anno dalla sua nomina è riuscito a coinvolgere un numero elevato di fedeli e non fedeli. Un Papa che ha conquistato l’opinione pubblica internazionale e i media con la sua spontaneità e i suoi gesti di umiltà.

E così, piazza San Pietro a Roma torna ad essere un luogo in cui i fedeli si riunisco e sono sempre più numerosi ad accorrere il mercoledì mattina per assistere all’Udienza generale e la Domenica per la celebrazione della messa. Ancora oggi, erano oltre 80 mila i fedeli presenti all’udienza generale in Piazza San Pietro dove, come oramai è solito, il Pontefice è entrato a bordo della jeep scoperta e nel consueto giro della piazza ha benedetto e baciato i bambini. Il Papa è stato accolto da un grido della folla “Francesco sei uno di noi”.
Tra i fedeli presenti il gruppo più numeroso è stato quello italiano, in particolare quello del pellegrinaggio della Diocesi di Prato con il vescovo Franco Agostinelli che ha condotto in Vaticano 2000 pellegrini.

Come riporta RadioVaticana, il Papa ha proseguito la Catechesi sulla chiesa riprendendo l’immagine della Chiesa come madre: “A me piace tanto questa immagine per questo ho voluto ritornare, perché questa immagine mi sembra che ci dica non solo come è la Chiesa, ma anche quale volto dovrebbe avere sempre di più la Chiesa, questa nostra Madre Chiesa”.

Il Papa ha poi illustrato tre punti fondamentali: quello di una Chiesa che ci aiuta a camminare e a crescere nella vita, una Chiesa che come una madre perdona e sa essere misericordiosa ed infine, una Chiesa-madre che aiuta i più deboli.

“Io mi domando: che cosa fa una mamma?”, si domanda il Santo Padre: “Prima di tutto insegna a camminare nella vita, insegna ad andare bene nella vita, sa come orientare i figli, cerca sempre di indicare la strada giusta nella vita per crescere e diventare adulti. E lo fa con tenerezza, con affetto, con amore, sempre anche quando cerca di raddrizzare il nostro cammino perché sbandiamo un poco nella vita o prendiamo strade che portano verso un burrone. Una mamma sa che cosa è importante perché un figlio cammini bene nella vita, e non l’ha imparato dai libri, eh?, l’ha imparato dal proprio cuore”.
“La Chiesa fa la stessa cosa- afferma Papa Bergolgio: orienta la nostra vita, ci dà degli insegnamenti per camminare bene. Pensiamo ai dieci Comandamenti: ci indicano una strada da percorrere per maturare, per avere dei punti fermi nel nostro modo di comportarci. E sono frutto della tenerezza, dell’amore stesso di Dio che ce li ha donati. Voi potrete dirmi: ma sono dei comandi! Sono un insieme di no, no, no!”

L’invito di Francesco è quello di leggere i Dieci Commndamenti: “Io vorrei invitarvi a leggerli e poi di pensarli in positivo. Vedrete che riguardano il nostro modo di comportarci verso Dio, verso noi stessi e verso gli altri, proprio quello che ci insegna una mamma per vivere bene. Ci invitano a non farci idoli materiali che poi ci rendono schiavi, a ricordarci di Dio, ad avere rispetto per i genitori, ad essere onesti, a rispettare l’altro. Provate a vederli così e a considerarli come se fossero le parole, gli insegnamenti che dà la mamma per andare bene nella vita. Una mamma non insegna mai ciò che è male, vuole solo il bene dei figli, e così fa la Chiesa”.

In secondo luogo, sottolinea il Papa, “quando un figlio cresce, diventa adulto, prende la sua strada, si assume le sue responsabilità, cammina con le proprie gambe, fa quello che vuole, e, a volte, capita anche di uscire di strada, capita qualche incidente. La mamma sempre, in ogni situazione, ha la pazienza di continuare ad accompagnare i figli. Ciò che la spinge è la forza dell’amore; una mamma sa seguire con discrezione, con tenerezza il cammino dei figli e anche quando sbagliano trova sempre il modo per comprendere, per essere vicina, per aiutare. Noi diciamo che una mamma sa dar la cara. Cosa vuol dire, quello? Una mamma sa metterci la faccia per i propri figli, cioè è spinta a difenderli, sempre. Penso alle mamme che soffrono per i figli in carcere o in situazioni difficili: non si domandano se siano colpevoli o no, continuano ad amarli e spesso subiscono umiliazioni, ma non hanno paura, non smettono di donarsi”.
“La Chiesa è così, è una mamma misericordiosa, che capisce, che cerca sempre di aiutare, di incoraggiare anche di fronte ai suoi figli che hanno sbagliato e che sbagliano, non chiude mai le porte della Casa; non giudica, ma offre il perdono di Dio, offre il suo amore che invita a riprendere il cammino anche a quei suoi figli che sono caduti in un baratro profondo, la mamma non ha paura di entrare nella loro notte per dare speranza. E la Chiesa non ha paura di entrare nella nostra notte, quando siamo nel buio dell’anima, della coscienza, per darci speranza: eh, la Chiesa è Madre e fa così!”, esulta il Santo Padre.

Infine, conclude il Papa: “Una mamma sa anche chiedere, bussare ad ogni porta per i propri figli, senza calcolare, lo fa con amore. E penso a come le mamme sanno bussare anche e soprattutto alla porta del cuore di Dio! Le mamme pregano tanto per i propri figli, specialmente per quelli più deboli, per quelli che hanno più bisogno, per quelli che nella vita hanno preso vie pericolose o sbagliate. Poco settimane fa ho celebrato nella chiesa di sant’Agostino, qui a Roma, dove sono conservate le reliquie della madre, santa Monica. Quante preghiere ha elevato a Dio quella santa mamma per il figlio, e quante lacrime ha versato! Penso a voi, care mamme: quanto pregate per i vostri figli, senza stancarvi! Continuate a pregare, ad affidare i vostri figli a Dio; Lui ha il un cuore grande! Bussate alla porta, quella, al cuore di Dio, con la preghiera, per i figli. E così fa la Chiesa, anche”.

Al termine dell’Udienza il Papa ha ricordato che “la Chiesa mette nelle mani del Signore, con la preghiera, tutte le situazioni dei suoi figli”.
“Confidiamo nella forza della preghiera di Madre Chiesa: il Signore non rimane insensibile. Sa sempre stupirci quando non ce l’aspettiamo. La Madre Chiesa lo sa!”.

“Ecco questi erano i pensieri che volevo dirvi oggi: vediamo nella Chiesa una buona mamma che ci indica la strada da percorrere nella vita, che sa essere sempre paziente, misericordiosa, comprensiva, e che sa metterci nelle mani di Dio. Grazie!”, conclude Papa Francesco che senza ombra di dubbi sta dimostrando coerenza tra le parole espresse durante le sue riflessioni e le azioni che ogni giorno si rivelano “protettive e accoglienti” nei riguardi dei fedeli.

Il Papa ha poi rivolto un appello per la Siria perché la “tragedia umana” si risolva “con il dialogo e la trattativa, nel rispetto della giustizia e della dignità, specialmente dei più deboli”.
“Il mio pensiero va specialmente alla cara popolazione siriana”, ha affermato il Papa.

Redazione