Beppe Grillo attacca ancora la Boldrini: “Oggetto di arredamento del Potere”

Beppe Grillo (GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

Prosegue la campagna del Movimento 5 Stelle e del suo leader, Beppe Grillo, contro la presidente della Camera Laura Boldrini, definita oggi sul blog del comico genovese “un oggetto di arredamento del Potere, non è stata eletta, ma nominata da Vendola”. Per Grillo, infatti, Sel “è entrato in Parlamento solo grazie alla truffa della coalizione con il pdmenoelle, alleanza subito rinnegata dopo le elezioni in un eterno gioco delle parti che esautora il cittadino da ogni decisione”.

Prosegue nell’attacco il leader M5S: “Siamo il primo movimento italiano. L’unico democratico. I partiti, nessuno escluso, non lo sono. Hanno ignorato il referendum sull’abolizione del finanziamento pubblico, hanno nominato i loro rappresentanti in Parlamento con il Porcellum sottraendo la decisione ai cittadini, questo dal 2006, per due legislature con buona pace degli attuali proclami e pruriti presidenziali. Per i partiti gli italiani non devono avere alcuna voce. Quasi nove milioni di italiani hanno votato per il M5S per un cambiamento. Queste persone meritano rispetto. Vogliono cambiare democraticamente il Paese”.

Grillo, nel suo post, è un fiume in piena: “Rispetto. Esigiamo rispetto. I tafani della Repubblica, i saggi, discettano di Costituzione? Chi gli ha dato l’autorità per farlo? Non è previsto dalla nostra Costituzione che un presidente della Repubblica spogli il Parlamento delle sue decisioni con un gruppetto extraparlamentare con personaggi squalificati del calibro di Quagliarello e di Violante, lo smemorato di Palermo”.

Infine l’attacco alla dirigenza Rai: “Signori, voi siete servizio pubblico, siete responsabili di fronte al Paese di disinformazione, è un reato gravissimo. Rispetto. Lo pretendiamo e ce lo prenderemo democraticamente, ma implacabilmente. Non accettiamo lezioni da chi si pone fuori dalla democrazia”.

Redazione online