Ragazza uccisa a Udine: il responsabile sarebbe uno squilibrato

Particolare di un'auto dei caraninieri (Getty Images)

Pare sia risolto il giallo di Udine sulla ragazza di 28 anni, Silvia Gobbato, uccisa a coltellate mentre faceva jogging in un parco alla periferia della città. Nelle ultime ore era stato fermato un uomo con problemi mentali, ritrovato con un coltello da cucina sporco di sangue. L’uomo poco fa avrebbe confessato il delitto.

L’uomo è un trentaseienne che, a quanto si apprende, era in cura presso il centro di salute mentale. Il presunto omicida di Silvia Gobbato era stato fermato dai carabinieri nel corso delle indagini sul delitto. L’uomo non ha precedenti penali e abita a Pozzuolo del Friuli (Udine). Il sindaco della cittadina, Nicola Turello, ha detto tuttavia di non conoscere Garbino e ha aggiunto che non risulta che fosse seguito dai servizi sociali.

Silvia Gobbato era stata uccisa con diverse coltellate martedì 17 settembre, intorno alle 13.30, mentre faceva jogging nel parco Cormor, alla periferia di Udine. L’amico che era con lei, figlio dell’avvocato titolare dello studio legale dove la giovane stava svolgendo il praticantato per diventare avvocato, l’aveva distanziata durante la corsa, per poi aspettarla ad un incrocio, ma non vedendola arrivare era tornato indietro. In quel momento, un altro jogger veniva incontro all’avvocato segnalandogli il corpo della giovane trafitto dalle coltellate e nascosto tra le vegetazione al di fuori della strada. L’uomo si era insospettito dopo aver trovato un cellulare abbandonato e alcune macchie di sangue.

Dopo aver interrogato l’avvocato amico e collega di Silvia, gli inquirenti, come atto dovuto, l’hanno iscritto nel registro degli indagati. Ora, con la confessione dello squilibrato mentale, l’indagine nei suoi confronti sarà definitivamente archiviata.

Stando alle ultime indiscrezioni, il presunto assassino avrebbe sulle braccia graffi e segni compatibili con l’aggressione alla ragazza, che nell’aggressione aveva tentato inutilmente di difendersi. Sembra inoltre che il presunto assassino conoscesse già la vittima.

Silvia Gobbato avrebbe dovuto sostenere in questi giorni l’esame orale per diventare avvocato.

Redazione