Conflitto politica-giustizia, Cancellieri: “Necessaria pacificazione”

Il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri (Photo GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Dopo l’intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, tocca al ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri intervenire, in un’intervista a Radio24, sul tema del conflitto in corso tra politica e giustizia, sottolineando: “Al Paese serve pacificazione. C’è bisogno di un clima sereno, perché i problemi che abbiamo sono tanti e più c’è un clima di serenità e più si lavora insieme, più si risolvono”.

Ha proseguito la Cancellieri: “Come dopo il fascismo, l’Italia è stata capace di trovarsi d’accordo in momenti difficilissimi: dopo il fascismo, gli animi erano laceranti, ma su cose importanti hanno messo da parte le divisioni e sono riusciti a parlarsi e trovare vie d’intesa. L’Italia è stata capace di alzare la testa in momenti gravi e sono sicura che saprà farlo anche ora: il clima sereno non può che essere un mezzo per poterlo fare meglio”.

Ha concluso l’ex titolare del Viminale durante il governo Monti: “Il clima di precarietà politica non turba il lavoro della Giustizia. Fino all’ultimo giorno, che può essere domani o tra sei mesi o tra un anno, non so, lo vedrò come il primo. Non mi appartengono le preoccupazioni sulla tenuta del Governo, io lavoro solo”.

Nel frattempo, il deputato pentastellato Manlio Di Stefano ha attaccato il presidente Napolitano: “Sui giudici Napolitano ha pronunciato parole indecenti, di finta pacificazione, rassegni le dimissioni. In altri paesi saremmo al limite di una procedura di sfiducia al Capo dello Stato. Non c’è una guerra in atto tra PM-politici, ci sono solo politici che delinquono da 50 anni e magistrati che indagano”.

Redazione online