Rimini: cameriera romena trovata morta, si ipotizza il suicidio

Polizia (getty images)

Nuovi sviluppi emergono sul caso della donna romena di 33 anni trovata morta con un coltello conficcato nel cuore ieri mattina, all’interno della pensione Scilla di Rivabella di Rimini, dove la donna aveva lavorato come cameriera durante la stagione estiva. Quello che in un primo momento era sembrato un delitto passionale o l’ennesimo femminicidio potrebbe essere invece un suicidio. E’ l’ipotesi per la quale propendono gli investigatori della Squadra Mobile.

Stando infatti alle informazioni e testimonianze raccolte dalla polizia, la donna pare fosse ancora molto provata per la perdita del figlio di dodici anni, annegato in Romania l’anno scorso.

Il copro della povera giovane è stato trovato ieri esanime nella cucina della pensione dalla titolare e da suo figlio.

Redazione