Canonizzazione di Papa Wojtyla e Giovanni XXIII, il 30 settembre il Concistoro

Il Beato Papa Wojtyla (DERRICK CEYRAC/AFP/Getty Images)

In un avviso pubblicato sul proprio sito, la Sala Stampa Vaticana annuncia che “lunedì 30 settembre 2013, alle ore 10.00, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, avrà luogo, durante la celebrazione dell’Ora Terza, il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II”. Al Concistoro parteciperanno i Cardinali residenti e presenti a Roma il 30 settembre.

Si tratta dei due Papi senza dubbio più rappresentativi del XX secolo, che con il loro operato hanno trasformato le sorti della Chiesa e del mondo. In particolare Papa Wojtyla, il cui secondo miracolo venne riconosciuto nel luglio scorso, ha dedicato gran parte della sua missione pastorale al viaggio e all’evangelizzazione. Restano impresse nella memoria collettiva le immagini del suo viaggio a Cuba, dove vige il regime comunista di Fidel Castro, e le sue parole pronunciate ad Agrigento il 9 maggio 1993.

“Questo popolo, popolo siciliano, talmente attaccato alla vita, popolo che ama la vita, che dà la vita, non può vivere sempre sotto la pressione di una civilta contraria, civiltà della morte!” – avvertì vent’anni fa Papa Giovanni Paolo II in quello storico discorso alla Valle dei Templi – “Nel nome di questo Cristo crocifisso e risorto, di questo Cristo che è vita, via, verità e vita. Lo dico ai responsabili: convertitevi! Una volta, un giorno, verrà il giudizio di Dio!”.

Altrettanto importante il ruolo avuto nella Chiesa da Papa Giovanni XXIII, nome da Pontefice del cardinale Angelo Roncalli, nominato beato nel 2000 proprio da Papa Giovanni Paolo II. Noto con l’affettuoso nome di “Papa buono” dato dai fedeli cattolici, Papa Roncalli è stato colui che ha dato il via ai lavori del Concilio Ecumenico Vaticano II, che riformò profondamente la Chiesa.

Rimane alla storia il “discorso della luna”, pronunciato l’11 ottobre 1962 davanti a una piazza San Pietro gremita, che si concludeva con l’esortazione: “Tornando a casa, troverete i bambini. Date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del Papa. Troverete qualche lacrima da asciugare, dite una parola buona: il Papa è con noi, specialmente nelle ore della tristezza e dell’amarezza”.

Redazione online