Epifani fissa il congresso del Pd, Renzi non è contento

Matteo Renzi (Foto: CLAUDIO GIOVANNINI/AFP/Getty Images)

Ieri all’Assemblea Nazionale del Pd, il segretario del partito Guglielmo Epifani ha proposto la data dell’8 dicembre prossimo per fissare il congresso che dovrà eleggere il nuovo segretario.

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi però non è contento che il congresso si tenga nel giorno dell’Immacolata Concezione, come ha lamentato ieri sera, intervistato da Lilli Gruber a “Otto e mezzo” su La7. Renzi avrebbe infatti preferito che si raggiungesse un accordo complessivo, sulle regole e sulla data del congresso. E’ stato invece Epifani, con il consenso di Gianni Cuperlo, candidato alla segreteria, e dei bersaniani a prendere la decisione. La convocazione del congresso, da statuto spetta al presidente del partito, una carica al momento vacante date le dimissioni di Rosy Bindi nei mesi scorsi. Al posto del presidente, la parola spetta ai due vice-presidenti, Marina Sereni e Ivan Scalfarotto, sostenitori di Renzi, che hanno appoggiato la scelta di Epifani.

Irritata la reazione dei renziani: “Non si fa così, la commissione congresso sta ancora discutendo, annunciare la data serve solo a forzare. Noi vogliamo vedere tutte le regole, l’accordo d’insieme. Non possiamo essere solo noi a cedere”. Il timore è che possano essere stabilite delle regole che penalizzino la candidatura del sindaco di Firenze.

Redazione