Fmi conferma le stime: nel 2013 Italia ancora in recessione

la sede del Fmi (Getty Images)

Secondo quanto riportano le stime stilate dal Fmi nella bozza del World Economic Outlook, l’economia italiana si contrarrà anche quest’anno, confermando la fase di recessione dalla quale non sembra capace di venire fuori, con un calo del Pil dell’1,8%, mentre per il prossimo anno si prospetta una risalita dello 0,7%, che è comunque un dato non del tutto positivo.

A preoccupare il Fondo Monetario Internazionale è anche la drammatica situazione della disoccupazione, che raggiungerà “un livello inaccettabilmente elevato in molte economie avanzate così come in vari paesi emergenti”. Nella fattispecie del nostro Paese, la disoccupazione passerà dal 10,7% del 2012 al 12,6% nel 2013 per poi scendere leggermente il prossimo anno, assestandosi al 12,4%.

Nel complesso, vi sarà una leggera frenata dell’economia a livello globale, con la ripresa mondiale che quest’anno si fermerà al 2,9%, vale a dire 0,3 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni di luglio, mentre nel 2014 salirà al 3,6%, contro il 3,8% previsto nelle stime di due mesi fa. Particolarmente elevata sarà la frenata dei Paesi emergenti, come Cina e India, e di quelli in via di sviluppo, mentre tornerà a sorridere l’economia statunitense, anche se la crescita rispetto a luglio ha avuto un ritocco in leggero ribasso.

Il Fondo Monetaria Internazionale si dice preoccupato in particolare per la situazione nel Vecchio Continente e sollecita a “rafforzare l’unione monetaria, con una forte unione bancaria sarà cruciale e deve comprendere un meccanismo unico di supervisione e risoluzione. La Bce dovrebbe valutare un ulteriore supporto di politica monetaria”.

Redazione online