Pd, commissione fissa le nuove regole per il congresso, senza il consenso dei renziani

Guglielmo Epifani (getty images)

Durante la notte la commissione del Pd per il congresso ha stabilito le nuove regole, ma senza il voto dei renziani. La commissione ha accolto la proposta del segretario pro tempore Guglielmo Epifani di celebrare l’8 dicembre le primarie nazionali del Partito democratico per eleggere il nuovo segretario. La bozza di regolamento contiene inoltre una modifica all’art 3 dello Statuto del partito che dovrebbe cancellare la coincidenza tra segretario di partito e candidato alla Presidenza del Consiglio, premettendo dunque anche ad altri iscritti del Pd di correre per Palazzo Chigi.

La commissione ha proposto poi di fissare al 27 settembre la direzione nazionale per l’approvazione del nuovo regolamento, mentre l’11 ottobre dovrebbe scadere il termine per presentare le candidature a segretario.

Alle primarie dell’8 dicembre potranno votare quanti si iscriveranno all’albo degli elettori dl Pd fino al momento del voto, stando a quanto prevede una delle modifiche allo Statuto. Per votare è fissato un contributo di due euro. I congressi provinciali e di circolo partono subito ,mentre i congressi regionali si terranno entro il 31 marzo.

Oggi l’assemblea nazionale del Pd voterà sulla modifica all’art 3 dello Statuto.

Ieri sera alla trasmissione di La7 “Otto e mezzo” Renzi aveva commentato con ironia la scelta della data dell’8 dicembre: “Basta che non sia Natale, già abbiamo preso la festa dell’Immacolata concezione. Sto aspettando che ci dicano qual è la data – ha aggiunto -. L’importante è che il Pd smetta di parlare di regole, date e procedimenti organizzativi e ragioni concretamente di cose che interessano agli italiani? Parliamo di problemi veri”.

Redazione