Berlusconi su Tarantini: “Era piacevole avere a cena una persona accompagnata da belle ragazze”

Silvio Berlusconi (Getty Images)

Nuove indiscrezioni emergono riguardo ai fasti del cosiddetto bunga – bunga e ai rapporti tra Silvio Berlusconi e l’imprenditore pugliese Gianpy Tarantini. In un articolo pubblicato oggi da Repubblica sono stati riportati quelli che dovrebbero essere i verbali dell’interrogatorio del Cavaliere di fronte al procuratore aggiunto barese, Pasquale Drago.

Nelle carte trascritte dalla testata, si leggerebbero alcune importanti dichiarazioni di Berlusconi rispetto all’affare giudiziario che lo vede accusato di aver dato un compenso a Tarantini per mentire di fronte ai magistrati impegnati nel caso. “Non è che ho stretto una profonda amicizia, non è che ci parlavo di fatti miei. Devo dire che era piacevole avere, in mezzo a tante persone che ero costretto a invitare a cena, una persona che si faceva accompagnare da due belle ragazze: dicevo al maggiordomo che le ragazze me le mettesse davanti proprio per tirarmi su il morale. Io però non ho mai nemmeno una volta potuto dubitare che fossero persone che avessero una professione diversa da quella che si appalesavano, cioè modelle o aspiranti attrici”, avrebbe detto l’ex premier agli inquirenti commentando il suo rapporto con Tarantini.

Berlusconi ha poi negato di aver dato un compenso (pari a 500.000 euro, secondo quanto sostenuto dall’accusa) all’imprenditore a scopi di corruzione. “Mi hanno condannato a pagare 3 milioni e 200mila euro a mia moglie al mese, cioè 100 mila euro al giorno. Cinquemila euro sono 20 minuti di pagamento, meno di 20 minuti a mia moglie”, si è giustificato il Cavaliere affermando che per la sua situazione economica dell’epoca si trattava di pochi soldi.

Redazione online