Bancarotta, arrestato manager di Mediaset

Banconote (DANIEL ROLAND/AFP/Getty Images)

Avrebbe costituito – secondo quanto sostenuto nell’ordinanza cautelare dal gip di Milano, Natalia Imarisio – una rete con “soggetti spregiudicati che hanno utilizzato qualsiasi mezzo fraudolento, come false scritture contabili, per ottenere denaro tra l’altro pubblico, avvalendosi di amicizie e raccomandazioni varie da dirigenti bancari e ministeriali”.

Per questo motivo, con l’accusa di bancarotta fraudolenta per un valore quantificato in tre milioni di euro, è finito in carcere un noto dirigente Mediaset, Andrea Ambrogetti, attuale direttore delle relazioni istituzionali del gruppo di proprietà della famiglia Berlusconi, oltre a essere a capo di Dgtvi, associazione che si occupa dello sviluppo della tv digitale terrestre.

Oltre al manager Mediaset, in carcere è finita la moglie Ilaria Sbressa, mentre il gip ha disposto la misura degli arresti domiciliari per la sorella di quest’ultima, Alessandra Sbressa, l’avvocato Marco Cecilia, i commercialisti Massimo Cassano e Cristina Potena. Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Bruna Albertini, i sei avrebbero ottenuto un finanziamento per diversi milioni dal Ministero per l’istruzione per un progetto didattico, nel quale il dirigente del più importante gruppo televisivo italiano avrebbe agito come “amministratore di fatto e coadiutore della moglie, nonché utilizzatore per scopi personali delle risorse finanziarie della società”.

Inoltre Ilaria Sbressa, coinvolta anche nell’inchiesta sui finanziamenti facili della Bpm durante la gestione di Massimo Ponzellini – scrive ancora il gip – avrebbe predisposto “falsi bilanci di esercizio ovvero relazioni sullo stato patrimoniale delle società inveritiere e, ancora, le necessarie strategie per ottenere quel grosso finanziamento pubblico dal Miur, gran parte a fondo perduto, i finanziamenti presso le banche e la fideiussione richiesta a garanzia”.

Redazione online