Tav: Rodotà annuncia la sua querela contro Angelino Alfano

Stefano Rodotà (screen shot youtube)

E’ arrivata ieri, dopo la querelle tra Alfano e Rodotà sulla questione del presunto appoggio dei nuovi brigatisti rossi attualmente in carcere al movimento No Tav, la comunicazione del costituzionalista che ha annunciato di voler querelare lo stesso capo del Viminale e le testate Libero e Il Giornale per aver deliberatamente male interpretato le sue dichiarazioni in merito.

Il candidato alla Presidenza della Repubblica nel corso delle ultime elezioni aveva detto la sua sul comunicato firmato da Alfredo Davanzo e Vincenzo Sisi – militanti di estrema sinistra incarcerati sei anni fa – nel quale si invitavano i No Tav valsusini ad intensificare le azioni contro l’infrastruttura che dovrebbe collegare Torino a Lione. “Deprecabili ma comprensibili”, questo il commento di Rodotà che ha destato scalpore e che ha spinto Alfano ad attaccare lo studioso affermando: “Mi pare intollerabile che un candidato alla presidenza della Repubblica abbia potuto dire questo”.

Nel corso di un intervento a Rainews 24 di sabato scorso, lo stesso Rodotà aveva spiegato tempestivamente il senso del suo discorso. “Una mia dichiarazione su una lettera di brigatisti è stata deliberatamente falsificata da alcuni organi di stampa e esponenti politici, malgrado le mie immediate, chiarissime, non equivoche precisazioni. Ho detto che le parole delle Nuove Br sono inaccettabili ma non mi sorprendono perché cosa vi aspettavate dalle dichiarazioni di brigatisti? In questo senso sono ‘comprensibili’ ma non giustificabili, mai giustificabili”, ha ribadito il costituzionalista esprimendo la sua volontà di esporre querela.

 

Redazione online