Casi Telecom e Alitalia, Pd e Pdl chiedono al governo di riferire in Parlamento

La Camera dei Deputati (Foto: ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Dopo l’accordo con la spagnola Telefonica su Telecom e la proposta di AirFrance per Alitalia insorge la politica italiana contro la cessione in mani estere di importanti società italiane.

Il capogruppo del Pd al Senato Luigi Zanda ha dichiarato: “Le vicende contestuali di Alitalia e Telecom rappresentano in modo impietoso l’esito di una lunga catena di errori in gran parte dovuti all’assenza ventennale di una politica industriale e, conseguentemente, alla prevalenza degli interessi privati sugli interessi pubblici. E’ necessario che il governo venga al più presto in Senato a riferire sul grave declino del sistema industriale italiano che coinvolge due imprese strategiche per i nostri servizi pubblici”. “La vicenda Alitalia – ha aggiunto il senatore – conferma la sciagurata disinvoltura con cui nel 2008 sono stati buttati al vento cinque miliardi di euro dal Governo Berlusconi. Il caso Telecom – ha proseguito – è, sotto il profilo dell’interesse nazionale, ancora più serio. L’Italia sta perdendo il controllo di una grande società che, prima di essere privatizzata (nel 1997) era all’avanguardia tecnologica, non aveva debiti ed era in grado di crescere in Italia e nel mondo. Oggi Telefonica, il cui principale asset è un debito di 66 miliardi, sta assumendo il controllo di Telecom con poche centinaia di milioni”.

Sulla vicenda di Telcom Italia è intervenuto anche il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta: “Sulla vendita di azioni Telco alla società spagnola Telefonica e sul conseguente nuovo assetto di controllo di una delle imprese chiave per lo sviluppo del nostro Paese, Telecom Italia, serve un quadro dettagliato per esprimere qualsiasi giudizio ma è evidente che è proprio la mancanza di dettagli e di chiarezza che alimenta le preoccupazioni. Per questo chiedo ad Enrico Letta, di venire in Aula alla Camera“.

A Brunetta fa eco il capogruppo del Pd alla Camera Roberto Speranza: “Le notizie che arrivano sul caso Telecom sono molto preoccupanti perché riguardano asset strategici del nostro Paese. Chiedo pertanto che il governo venga al più presto a riferire alla Camera circa il futuro di questa azienda”.

Redazione