Finanziamento ai partiti, manca l’accordo nella maggioranza

Mariastella Gelmini, relatrice del testo sul finanziamento ai partiti (Getty Images)

Manca l’accordo in commissione Affari Costituzionali alla Camera sugli emendamenti alla proposta di legge sul finanziamento pubblico ai partiti. Il testo arriverà dunque in discussione mancando di alcune parti. Lo ha sostenuto uno dei relatori del testo, Emanuele Fiano del Partito Democratico, mentre l’altra relatrice, Mariastella Gelmini, ha aggiunto: “Noi pensiamo che disincentivare il finanziamento dai privati mentre si abolisce il finanziamento pubblico non è logico. Chiediamo al Pd di rivedere la sua posizione”.

Ha fatto sapere Andrea Mazziotti, deputato di Scelta Civica, che “il Pdl insiste sul rifiuto di inserire un tetto alle donazioni private ai partiti e chiede di depenalizzare le violazioni delle regole sul finanziamento pubblico. Sono posizioni inaccettabili. La richiesta di depenalizzazione, con i precedenti che ci sono in Italia, è offensiva per i cittadini, oltre a comportare il rischio di mandare assolti molti inquisiti”.

Il responsabile Giustizia del Pd, Danilo Leva, ha difeso le posizioni del suo partito: “Il Pd si batte per fissare un tetto al finanziamento ai partiti affinché non si trasformino in semplici comitati elettorali, a disposizione del potente di turno. E’ evidente che chi può permettersi di porre sul piatto risorse ingenti, necessariamente condizionerà l’attività stessa dei soggetti finanziati. Di fatto noi ci limitiamo a difendere l’impianto previsto dalla nostra Costituzione. Il problema, quindi, se lo devono porre coloro che pensano di stravolgere la Carta convinti che la politica debba essere una semplice questione tra lobbies. Il rapporto tra cittadini e politica è già ampiamente logorato: non è il caso di istituzionalizzare la distanza che si è originata”.

Intanto il Movimento 5 Stelle ha fatto sapere, attraverso Danilo Toninelli, vice presidente della Commissione Affari costituzionali, che intende presentare una “proposta di legge alternativa”, nella quale siano previste “solo le donazioni dei privati ai partiti con un massimale annuo di 5.000 euro”. Questo, secondo il deputato, vuole evitare “che questa maggioranza faccia dei danni immani ed approvi una legge addirittura peggiore di quella attuale”.

Redazione online