Lombardia: operazione anti mafia porta all’arresto della figlia dello “stalliere di Arcore”

Agente dell'Antimafia (ROBERTO SALOMONE/AFP/Getty Images)

Sono state arrestate all’alba di oggi, tra Milano, Cremona, Lodi, Varese, otto persone accusate dagli inquirenti di intrattenere rapporti di tipo commerciale e criminale con Cosa Nostra. I presunti collaboratori dell’associazione mafiosa operano nei settori dei servizi e della logistica e sembra, secondo le ricostruzioni effettuate dalla Dda milanese, che fungessero da veri e propri infiltrati in territorio lombardo del gruppo criminale intenzionato a fare profitti illeciti.

Gli arrestati, dopo essere stati prelevati dalle proprie abitazioni questa mattina, sono attualmente sottoposti a un provvedimento di custodia cautelare e devono rispondere di svariate accuse che vanno dall’associazione mafiosa, passando per falsa fatturazione ed estorsione, fino a sfruttamento di manodopera clandestina.

Tra le otto persone messe in manette compaiono anche i nominativi della figlia e del genero del defunto Vittorio Mangano, Cinzia Mangano ed Enrico Di Grusa. Mangano, prima del decesso avvenuto nel 2000, era noto come malavitoso le cui vicende esistenziali si erano più volte connesse a quelle di Cosa Nostra. Da non dimenticare, il soprannome di Mangano, definito dai media “lo stalliere di Arcore” per alcune attività svolte presso la villa di Silvio Berlusconi.

Redazione online