Mediatrade, De Gregorio: “Berlusconi lavorare per ostacolare i giudici”

Silvio Berlusconi con il senatore Sergio De Gregorio nel 2008 (Getty Images)

Interrogato lo scorso 10 settembre, davanti ai pm di Milano Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, l’ex senatore Sergio De Gregorio, imputato nell’ambito di un procedimento connesso, ha rivelato nuovi particolari nell’ambito del processo cosiddetto Mediatrade, per il quale l’ex premier Silvio Berlusconi è stato prosciolto anche dalla Corte di Cassazione nel marzo scorso.

Ha rivelato De Gregorio, riferendosi a una rogatoria richiesta dai pm milanesi a Hong Kong: “Berlusconi mi disse che l’ambasciatore cinese avrebbe fatto quanto in suo potere per bloccare questa rogatoria”. L’ex esponente dell’Idv poi passato al Pdl fa riferimento in particolare a un incontro riservato fra l’ambasciatore cinese in Italia, Dong Jinyi, e Berlusconi, al quale l’ex senatore non avrebbe partecipato “perché non volevo apparire troppo presenzialista. So che l’incontro è stato a Palazzo Grazioli e che vi partecipò anche Valentino Valentini, consigliere politico di Berlusconi”.

Ha raccontato ancora De Gregorio ai pm: “Dopo la caduta del governo Prodi, continuai a occuparmi della vicenda relativa alla rogatoria Mediaset mantenendo i rapporti con la rappresentanza di Hong Kong, ma solo a livello informativo: il più era stato fatto, la questione sembrava risolta”. De Gregorio ha infine sostenuto che Berlusconi “era molto soddisfatto perché aveva saputo, non so attraverso quali canali, che la corte di Hong Kong aveva deciso di inviare una rogatoria in Italia per sentire i pubblici ministeri e quindi la causa ad Hong Kong stava andando bene. Mi ringraziò per il mio interessamento e per aver tenuto i contatti con le attività di Hong Kong”.

Redazione online