Femminicidio: l’iter parlamentare del Decreto rallenta per gli emendamenti

Murale contro la violenza sulle donne (Getty Images)

Il Decreto legge in materia di femminicidio, arrivato in Parlamento il 23 settembre scorso dopo essere stato approvato tra polemiche ed elogi dal Consiglio dei Ministri, sembra aver intrapreso un iter legislativo accidentato ed è già fermo alle camere. L’elevato numero di emendamenti presentati in sede di Commissione ha causato oggi lo slittamento dell’arrivo in aula della proposta dell’esecutivo. La decisione del rinvio, che fissa la discussione e il voto parlamentare per il prossimo 2 ottobre, è stata presa dagli organi della Commissione dopo che quest’ultima si è vista recapitare un totale di 414 richieste di modifica.

Mentre tra i palazzi del potere si constatava l’impossibilità di agire in tempi brevi su una questione urgente ma sicuramente complessa come quella della violenza di genere, al femminicidio è stato dedicato il flash mob di protesta inscenato fuori da palazzo Montecitorio. Centinaia di ragazze e di ragazzi si sono trovati nella piazza antistante l’edificio governativo per chiedere al governo e al Parlamento di affrontare il problema della violenza sulle donne come una questione di ordine culturale e per domandare di rivedere alcune parti del Decreto, ritenuto incompleto. Numerose comparse vestite in bianco e rosso, affiancate da ragazze con magliette dalla scritta “Io valgo”, hanno voluto ricordare le donne uccise e rivendicare il diritto delle donne all’eguaglianza sostanziale in ambito sociale.

Redazione online