Il presidente iraniano Rohani condanna l’Olocausto

Hassan Rohani (ATTA KENARE/AFP/Getty Images)

Il presidente dell’Iran, Hassan Rohani, negli Stati Uniti per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha avuto parole di ferma condanna nei confronti dell’Olocausto degli ebrei compiuto dal nazismo durante la Seconda Guerra Mondiale. “Tutti i crimini contro l’umanità, compresi quelli compiuti dai nazisti contro gli ebrei, sono riprovevoli e condannabili”, ha detto Rohani in un’intervista alla Cnn. “Uccidere un essere umano è spregevole – ha aggiunto -. Non fa differenza se si tratta di cristiani, ebrei o musulmani”.

Si tratta si una svolta significativa da parte di un presidente iraniano, se si tiene presente che il predecessore di Rohani, Mahmoud Ahmadinejad, aveva invece sempre negato l’Olocausto.

Un segnale di apertura verso la comunità ebraica che era stato anticipato nei giorni scorsi dagli auguri che il presidente iraniano aveva espresso per il capodanno ebraico.

Rohani ha comunque tenuto a precisare che l’Olocausto non giustifica la politica di Israele nei confronti dei palestinesi: “Questo non significa che poiché i nazisti hanno compiuto dei crimini contro un gruppo, questo gruppo deve confiscare la terra di un altro gruppo e occuparla”, ha detto. “Anche questo è un atto che dovrebbe essere condannato”.

Redazione