Letta all’ONU: l’Italia per lo sviluppo sostenibile

Enrico Letta in sede ONU (Mary Altaffer-Pool/Getty Images)

Il presidente del Consiglio italiano, Enrico Letta, è intervenuto presso l’Assemblea Generale dell’ONU durante la sua visita a New York. Nel suo lungo intervento, il premier, si è concentrato sul tema dello sviluppo sostenibile ed ha affrontato numerose altre questioni contingenti.

“Lo sviluppo sostenibile va a braccetto con i principi democratici. Non si può ridurre il tutto a statistiche sulla crescita, dobbiamo andare incontro a un’attenzione sulla qualità della vita, dobbiamo tenere in considerazione i diritti delle donne”, con queste parole ha esordito Letta continuando poi parlando di sostenibilità ambientale e alimentare. “L’Italia sta dando un contributo speciale con l’Expo 2015. Vogliamo promuovere la sicurezza alimentare. L’italia vuole lanciare un nuovo contesto sull’alimentazione e l’Expo sarà importante a riguardo”, ha affermato il presidente lanciando uno dei topic attorno ai quali ruoterà l’evento internazionale che si svolgerà a Milano.

Come già fatto in varie altre occasioni, Letta ha poi toccato il tema della disoccupazione giovanile. “Dobbiamo combinare le misure adottate a livello nazionale e a livello europeo sulla disoccupazione”. Sulla questione emigrazione il premier ha riportato l’esperienza del nostro paese dicendo: “La posizione geografica dell’italia attira migliaia di persone. Abbiamo sviluppato una cooperazione con i paesi di origine e vorrei citare le parole di Papa Francesco durante la visita a Lampedusa: dovremmo tutti lottale contro quella che è chiamata la globalizzazione dell’indifferenza”.

Nel corso dell’intervento Letta ha ricordato la situazione difficile che vivono i cittadini di molte località del globo per ragioni di tipo bellico ed ha voluto citare, tra gli altri, la Siria, affermando che crede necessario ricorrere a una soluzione di tipo politico.

Sempre in ambito di politica internazionale, il presidente del Consiglio ha fatto sapere che da parte dell’Italia si continuerà a considerare in termini prioritari la battaglia per la moratoria sulla pena di morte.

Redazione online