Guido Barilla: “Nelle nostre pubblicità, spazio alle famiglie tradizionali”

Guido Barilla (DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images)

Stanno facendo discutere le dichiarazioni dell’imprenditore Guido Barilla, a capo di una delle più note multinazionali italiane nel settore alimentare, che – nel corso della trasmissione di Radio24 ‘La zanzara’ – commentando le affermazioni del presidente della Camera Laura Boldrini in merito al ruolo della donna nella pubblicità italiana, che aveva criticato lo stereotipo della famiglia tradizionale con la madre che serve a tavola, ha replicato: “La pubblicità è una cosa molto seria e va discussa in genere da persone che ne capiscono di pubblicità”.

Ha aggiunto l’imprenditore: “Laura Boldrini non capisce bene che ruolo svolge la donna nella pubblicità E’ madre, nonna, amante, cura la casa, cura le persone care, oppure fa altri gesti e altre attività che comunque ne nobilitano il ruolo. E’ una fondamentale persona per la pubblicità, non solo italiana. In tutti i Paesi del mondo la donna è estremamente usata. Ho pensato che il Presidente della Camera che si abbassa a parlare di pubblicità quando peraltro non ha le competenze è abbastanza patetico”.

Guido Barilla ha poi esplicato un concetto che è destinato a far discutere e che sta già scatenando le polemiche delle associazioni omosessuali: “La nostra è una famiglia tradizionale. Se ai gay piace la nostra pasta e la comunicazione che facciamo mangeranno la nostra pasta, se non piace faranno a meno di mangiarla e ne mangeranno un’altra. Ma uno non può piacere sempre a tutti per non dispiacere a nessuno. Non farei uno spot con una famiglia omosessuale, ma non per mancanza di rispetto verso gli omosessuali che hanno il diritto di fare quello che vogliono senza disturbare gli altri, ma perché non la penso come loro e penso che la famiglia a cui ci rivolgiamo noi è comunque una famiglia classica”.

L’imprenditore ha poi rincarato la dose: “Io rispetto tutti, che facciano quello che vogliono senza infastidire gli altri. Ognuno ha diritto a casa sua di fare quello che vuole senza disturbare quelli che stanno attorno rivendicando più o meno diritti che sono più o meno leciti. Io rispetto il matrimonio omosessuale perché riguarda persone che vogliono contrarre il matrimonio, ma non rispetto assolutamente l’adozione nelle famiglie gay, perché questo riguarda una persona che non sono le persone che decidono”.

Tra i primi a replicare a Guido Barilla, Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia: “Raccogliendo l’invito del proprietario della Barilla a non mangiare la sua pasta, rilanciamo con una campagna di boicottaggio di tutti i suoi prodotti. Per intanto è già partito su twitter l’hastag #boicottabarilla. Nessuno ha mai chiesto alla Barilla di fare spot con le famiglie gay, è evidente che si è voluta lanciare una offensiva provocazione per far sapere che si è infastiditi dalla concreta presenza sociale, che è anche un segmento importante di consumatori”.

Redazione online