Iran, Rohani: “Accordo su nucleare possibile entro tre mesi”

Hassan Rohani (ATTA KENARE/AFP/Getty Images)

Il presidente dell’Iran Hassan Rohani in un’intervista rilasciata al Washington Post conferma la linea di nuova apertura sulla questione del dossier nucleare iraniano affermando che potrà essere risolta in tre mesi: “Quanto prima si fa, tanto più ci saranno benefici per tutti”, sottolinea Rohani che evidenzia la necessità di stabilire una scaletta per i prossimi negoziati.
“Se saranno tre mesi sarà passata la nostra opzione. Se saranno sei mesi, andrà comunque bene”, dichiara il presidente iraniano secondo il quale la questione “è di mesi, non di anni”.

Nell’ambito dell’Assemblea Generale dell’Onu, l’Iran parteciperà a dei Colloqui a livello ministeriale sul suo programma nucleare, insieme ai cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza Onu ai quali si aggiunge anche la Germania.

In merito alle posizioni di Rohani, si delinea non solo un’aera di distensione dei rapporti dell’Iran con la comunità internazionale, ma anche nello specifico con gli Usa.
Tuttavia, sottolinea Rohani, “non si può parlare di normalizzazione dei rapporti tra Usa e Iran senza una risoluzione del dossier nucleare. Dopodiché si potranno affrontare altri argomenti, come la riapertura delle Ambasciate americane in Iran”, afferma il presidente iraniano che ricorda di “aver ricevuto dal leader supremo, l’Ayatollah Seyyed Ali Khamenei il mandato di trattare con gli Usa”.

Da parte sua il ministro iraniano degli Esteri, Mohammad Javad Zarif, il responsabile dei negoziati con la comunità internazionale, che secondo le indiscrezioni trapelate dalla stampa potrebbe anche incontrare il segretario di Stato John Kerry, ha sottolineato che un incontro tra Obama e Rohani sebbene non sia “un obiettivo” della politica di Teheran, l’ipotesi non sarebbe neanche “un’area proibita”. Il ministro ha poi confermato che “i necessari preparativi” che emergeranno dal vertice potranno essere definiti “un buon inizio”.

Redazione