Concluso incontro Letta-Napolitano: “Ok a chiarimento in Cdm e Camere”

Giorgio Napolitano ed Enrico Letta (VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

E’ durato oltre un’ora il faccia a faccia tra Enrico Letta e il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, in seguito alla minaccia di dimissioni di massa dei parlamentari del Pdl, che ha messo a serio rischio la tenuta del governo. Al termine dell’incontro, secondo quanto riferiscono le prime agenzie di stampa, il presidente della Repubblica avrebbe dato al premier il proprio avallo affinché porti avanti un chiarimento sia in sede di Consiglio dei ministri, sia nelle aula di Montecitorio e di Palazzo Madama.

Secondo la versione online del ‘Corriere della Sera’, che cita fonti del Quirinale, “c’è il pieno consenso di Giorgio Napolitano sul percorso che il presidente del Consiglio gli ha rappresentato intendendo seguirlo in sede di Consiglio dei Ministri e successivamente in sede di Parlamento”. Nel frattempo, anche il ministro per i rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, ha incontrato i ministri appartenenti al Partito Democratico, con i quali ha condiviso la necessità di un chiarimento; all’incontro erano presenti Graziano Delrio, Maria Chiara Carrozza, Andrea Orlando, Cecile Kyenge, Flavio Zanonato.

Intanto, arrivando a Palazzo Chigi, per il CdM convocato alle 19.30, il ministro della difesa, Mario Mauro, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se il governo sia in bilico, ha precisato: “Il governo è solidissimo”. Il ministro è arrivato alla riunione del CdM accompagnato dagli altri ministri di Scelta Civica, che non hanno espresso giudizi.

In un’intervista al ‘Corriere della Sera’, lo stesso ministro Mauro era stato molto deciso: “Se qualcuno cercherà di far saltare il governo, farò di tutto per trovare ancora una maggioranza: con quelle persone libere e consapevoli che la nostra Costituzione non prevede vincolo di mandato”. Il ministro non preclude nemmeno eventuali passaggi da parte di esponenti del Movimento 5 Stelle nelle fila della maggioranza: “L’Italia è nei guai e questo impone di aprirsi a tutti. Credo che ci debba essere un dialogo franco fra ministri, fra gruppi parlamentari, fra leader politici. Non possiamo andare avanti senza un patto robusto”.

Redazione online