Iran, svolta programma nucleare: accordo internazionale per ripresa dei negoziati

Segretario di Stato Usa John Kerry e ministro degli esteri Mohammad-Javad Zarif (Getty images)

In una riunione a margine dell’Assemblea Onu a New York, alla quale hanno preso parte tutti i ministri degli Esteri dei paesi del Gruppo 5+1, Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito, Francia e Germania, sulla questione del nucleare in Iran, la diplomazia si è accordata per una ripresa dei negoziati con l’Iran il 15 e 16 ottobre a Ginevra.

“E’ stata una riunione impegnativa, con una buona atmosfera, piena di energia, in cui abbiamo discusso dei modi per procedere”, ha commentato al termine Catherine Ashton, rappresentante della politica estera europea.
L’Iran si è invece augurato di poter raggiungere un accordo internazionale sul suo programma nucleare entro un anno.

COLLOQUIO KERRY- ZARIF
Il capo della diplomazia iraniana Mohammad Javad Zarif ha poi avuto un colloquio con il Segretario di stato americano John Kerry in un incontro bilaterale in cui hanno posto le basi per una svolta nel negoziato sul delicato dossier: “Abbiamo concordato di mandare avanti un processo per rispondere alle domande che ha la gente sul programma nucleare iraniano. C’è molto lavoro da fare”, ha detto Kerry, che ha aggiunto che Zarif “ha messo sul tavolo del 5+1 alcune possibilità”.

Dal canto suo, Zarif ha insistito sulla necessità di proseguire le discussioni per dare lo stimolo politico necessario e raggiungere un accordo “in un lasso di tempo ragionevole”.

Kerry he evidenziato un approccio “molto differente” da parte dell’Iran, sottolineando tuttavia che resta ancora “molto lavoro da fare”.
Infatti, come riporta il Corriere.it, uno dei temi più delicati riguarda tema delle sanzioni.
“L’obiettivo dell’Iran è raggiungere un accordo entro un anno ma ora bisogna passare dalle parole ai fatti, auspicando che non sia difficile”, ha affermato il ministro iraniano che ha definito le sanzioni “controproducenti” e che “devono essere rimosse nel momento in cui si guarda avanti. Alla fine dei giochi dovrà esserci una rimozione di tutte le sanzioni e spero si vada in questa direzione in poco tempo”.
Su questo punto Kerry, in un’intervista alla Cbs, ha invece ribadito che le sanzioni saranno mantenute “finché non sarà chiaro che un processo verificabile e trasparente ha avuto inizio”.
Per Kerry, un primo passo concreto da parte dell’Iran sarebbe l’ammissione degli ispettori Onu nell’impianto di arricchimento dell’uranio di Fordow.

INCONTRO LETTA -ROHANI
Il premier italiano, Enrico Letta ha incontrato ieri il presidente iraniano, Hassan Rohani in un colloquio di una quarantina di minuti. Secondo Letta, l’Iran è seriamente disposto ad “aperture reali” e ha “la volontà giusta” di dialogare: “Le aperture dell’Iran mi sono sembrate reali, sono stati fatti passi avanti e non è solo una questione d’immagine”, ha commentato Letta.
“E’ stato un incontro più interessante di quanto potessimo sperare e forse foriero di sviluppi positivi. Ci vuole cautela e occorre andare con i piedi di piombo”, ma a suo avviso bisogna “andare a vedere le carte del nuovo corso iraniano”, spiega Letta che poi ha detto di aver parlato con Rohani di “temi concreti” come l’energia e le attività industriali ma anche del conflitto e dell’emergenza umanitaria in Siria.
“Tutti abbiamo sofferto di questi anni di incomunicabilità con l’Iran. Togliere l’Iran dall’isolamento è nell’interesse strategico di tutti e l’Italia giocherà la sua parte”, ha concluso il premier italiano.

Redazione