Russia: l’italiano di Greenpeace D’Alessandro rimarrà in carcere per due mesi

Nave Greenpeace (Sean Gallup/Getty Images)

E’ stato prolungato dalle autorità del tribunale russo che decideranno la sorte degli attivisti di Greenpeace arrestati la scorsa settimana il provvedimento di custodia cautelare che riguarda Cristian D’Alessandro, il militante italiano presente a bordo dell’Arctic Sunrise. D’Alessandro, così come altri 21 dei 30 ecologisti tratti in manette dalla polizia di Murmansk, dovrà rimanere in carcere per i prossimi due mesi, al fine di consentire – così hanno spiegato i giudici – le indagini per attestare o smentire l’accusa di pirateria a cui sono sottoposti gli attivisti. Il caso degli otto restanti militanti verranno esaminati nelle prossime 72 ore.

Intanto l’arresto e il prolungamento del provvedimento detentivo dei membri di Greenpeace ha causato un moto di sdegno a livello internazionale. Numerose ambasciate russe del globo sono state prese d’assalto dai cittadini che hanno manifestato con presidi nei piazzali antistanti. Condanna rispetto alle azioni della polizia e del tribunale russi è giunta da parte di Amnesty international che in un comunicato diffuso nelle ore scorse hanno definito infondata l’accusa di pirateria. ” Gli attivisti disarmati di Greenpeace non sono pirati, non c’è discussione. Le autorità russe dovrebbero indagare sulle denunce relative all’uso della forza nel corso dell’abbordaggio della nave, che ha preceduto gli arresti”, ha affermato il portavoce John Dalhuisen.

 

Redazione online