Amnistia, M5S contro Napolitano: “Prepara terreno per salvare Berlusconi”

Carcere (Getty Images)

L’appello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che – in visita al carcere di Poggioreale – si è chiesto se il Parlamento non “ritenga di prendere in considerazione la necessità di un provvedimento di clemenza, un provvedimento di indulto e di amnistia”, non è piaciuto ai deputati del Movimento 5 Stelle, che l’hanno letto come un salvacondotto per l’ex premier Silvio Berlusconi.

Scrivono i deputati pentastellati: “Napolitano, con grande tempismo e sotto il ricatto del Pdl, prepara un appello alle Camere per un provvedimento di clemenza nei confronti dei carcerati. Così Berlusconi sarebbe salvo e l’Italia eviterebbe di pagare le multe all’Europa per le indegne condizioni delle nostre carceri. Aggiungono gli esponenti del Movimento 5 Stelle: “La soluzione al sovraffollamento carcerario non può consistere nel svuotarle, ma in una razionalizzazione degli spazi e del servizio di sorveglianza”.

Conclude la nota: “Già da tempo il ministro Cancellieri ha nelle sue mani un piano che consentirebbe di uscire dall’emergenza in tempi brevi, con costi bassi e, soprattutto ridando dignità ai reclusi. Ma, probabilmente, il ministro l’ha chiuso nel cassetto, perchè la priorità è l’amnistia, la priorità è salvare Berlusconi”. Di tutt’altro parere proprio il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, che parla di “vera e propria emergenza civile, oltre che etica e morale, che ci allontana sempre più inesorabilmente dalla funzione di rieducazione che il costituente ha assegnato alla pena”.

Per la Cancellieri, bisogna intervenire su quello che definisce “eccesso di carcerazione che ancora connota la nostra legislazione”, facendo sempre più leva “sulle misure alternative alla detenzione carceraria, ovviamente senza trascurare le altrettanto forti esigenze di sicurezza”. In Italia, in questo momento, vi sono circa 66mila detenuti, diverse migliaia dei quali in attesa di giudizio, a fronte di una capienza delle strutture penitenziarie pari a 46mila unità.

Redazione online