Si è spento Carlo Castellaneta, scrittore simbolo della Milano del dopoguerra

Quaderno di scrittura (David Vaaknin/Getty Images)

Si è spento nel corso della notte lo scrittore e giornalista milanese Carlo Castellaneta. Il narratore è deceduto all’età di 83 anni in un ospedale di Palmanova, in provincia di Udine, dove si era trasferito dal capoluogo lombardo circa dieci anni fa. Secondo il bollettino medico rilasciato dai medici la causa della morte sarebbe da rintracciare in una complicazione che avrebbe aggravato la polmonite precedentemente contratta dall’uomo.

Nato nel 193, Castellaneta fu figura di riferimento del panorama culturale milanese e italiana a partire dalla fine degli anni Cinquanta, epoca a cui risale la pubblicazione per Mondadori di Viaggio col padre, romanzo che fu dato alle stampe sotto la richiesta di Elio Vittorini, consulente editoriale presso la casa editrice in cui anche il nostro lavorava come correttore di bozze. Nello stesso anno lo scrittore iniziò la collaborazione con la testata “Il Corriere della Sera” e con “Storia illustrata”. Le due carriere, letteraria e giornalistica, si alimentarono vicendevolmente e crebbero di pari passo.

Numerosi altri testi di narrativa furono pubblicati da Castellaneta. Tra il 1958 e il 2007, lo scrittore diede alle stampe numerosi volumi e la sua fama crebbe tanto che gli stessi romanzi furono tradotti nelle principali lingue europee. Tra le principali fatiche letterarie di Castellaneta si ricordano: Una lunga rabbia (1961); La paloma (1972); Notti e nebbie (1975); La mia Milano (1988); Scrittore in Milano (2006). L’ultimo lavoro dello scrittore è Gridando: Avanti Savoia!, pubblicato per Mondadori nel 2007.

 

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