Caos nel Pdl, Lorenzin: “Mi dimetto ma non condivido la linea”

Beatrice Lorenzin (Franco Origlia/Getty Images)

Il ministro Beatrice Lorenzin ha dato le dimissioni nella giornata di ieri e questa mattina in una nota ha annunciato che non farà parte di questa FI che «spinge verso una destra radicale»

“Ho vissuto questi mesi con spirito di servizio, consapevole dell’eccezionalità del momento storico che sta attraversando il mio Paese – afferma nella nota il ministro Lorenzin -. Grata a Berlusconi di avermi scelto come ministro, sono orgogliosa di quello che il governo Letta ha fatto nonostante le grandi differenze che contraddistinguono i suoi componenti. Rivendico il ruolo centrale che i ministri del Pdl hanno giocato nelle scelte di politica economica e sociale nell’interesse degli italiani”.

“Silvio Berlusconi – aggiunge l’esponente – è un perseguitato e il suo dramma personale è diventato il dramma di tutti noi, di un intero partito, dell’Italia. Comprendo fino in fondo il suo stato d’animo, ma non giustifico nè condivido la linea di chi lo consiglia in queste ore. Tentano di distruggere tutto quello che Berlusconi ha costruito e rappresentato per milioni di italiani». «Dalla nascita di Forza Italia a quella del Pdl – continua il ministro Lorenzin -, ho dedicato più di 20 anni all’impegno attivo in politica, per i miei ideali, per la collettività e l’Italia. Questa nuova Forza Italia sta dimostrando d’essere molto diversa da quella del ’94. Manca di quei valori e di quel sogno che ci ha portati sin qui. Ci spinge verso una destra radicale in cui non mi riconosco, chiude ai moderati e li mette fuori senza alcuna riflessione culturale, segnandoli come traditori. Esprimo il mio dissenso. Io scelgo il bene degli italiani e del nostro Paese, convinta ancor più di ieri che i moderati di tutti gli schieramenti sapranno ritrovarsi nel campo del centrodestra”.

“Accetto senza indugio – conclude l’esponente del Pdl – la richiesta di dimissioni fatta durante un pranzo a cui non partecipavano nè i presidenti dei gruppi parlamentari, nè il segretario del partito, per coerenza politica nei confronti di chi mi ha indicato come Ministro di questo Governo. Continuerò ad esprimere le mie idee e i miei principi nel campo del centrodestra, ma non in questa Forza Italia”

Redazione online.