Scandalo in Svezia: rom schedati su base etnica dalla polizia

Polizia svedese

Nella modernissima Svezia, nella regione meridionale di Skane,  i rom sono stati schedati e classificati come una razza criminale a parte, da studiare e codificare.

“Gli inquirenti – racconta blitzquotidiano.it- , come una sorta di Gestapo moderna si è avvalsa della tecnologia per ricostruire nomi, indirizzi, estremi dei documenti di riconoscimento, gradi di parentela tra i singoli, discendenza delle famiglie. Unico criterio: l’etnia. Il tutto archiviato in un file nominato “Itineranti”.

A riferire dell’esistenza di questa lista censita dalla polizia , è stato il giornale Dagens Nyheter (DN) che l’ha pubblicata integralmente. Gli inquirenti dopo aver tentato di negare l’esistenza della lista, si sono difesi spiegando che non è stato adottato alcun provvedimento in seguito alla registrazione.

Frederik Reinfeldt, primo ministro svedese,  ha sottolineato come questa procedura sia in aperta violazione della legge svedese e come sia stata positiva l’ammissione di responsabilità, seppur tardiva, da parte della polizia.

“Ma il sospetto è che in realtà le schedature di massa su base etnica siano una prassi consolidata – continua blitz quotidiano.it–  tra le varie agenzie preposte a governare l’ordine pubblico. Un agente in pensione che ha chiesto di restare anonimo ha detto al giornale Aftonbladet che la schedatura è stata compilata otto anni fa, quando la polizia aveva dovuto affrontare una serie di reati commessi nella zona e attribuiti alla comunità rom. L’uomo si è detto pentito di aver partecipato a queste schedature di massa e ha rivelato che a suo avviso altre stazioni di polizia nella regione hanno fatto lo stesso”.

Intanto. l’ufficio per la tutela dei diritti del cittadino, ha fatto sapere da parte sua che aprirà un’inchiesta per stabilire se le persone presenti nella lista siano state in qualche modo penalizzate o discriminate dalla vicenda che, secondo esperti legali intervistati dalla stampa svedese, ha infranto numerose norme tra cui la Convenzione europea per i diritti umani e le leggi svedesi in tema di raccolta dati e privacy.

Redazione online