Crisi di governo, D’Alema: “A dicembre probabili primarie del Pd per la premieship”

Massimo D'Alema (ANDREAS SOLARO/AFP/GettyImages)

Non si può governare stabilmente con un pugno di voti di maggioranza e il sostegno di qualche dissidente: questa la tesi esplicata dall’ex premier ed esponente di spicco del Partito Democratico, Massimo D’Alema, a colloquio con TgCom24. Ha sostenuto l’ex presidente Ds: “Temo che a dicembre si dovrebbero fare le primarie per il premier, d’altra parte c’è stato un fulmine a ciel sereno”.

Sui nomi dei papabili per l’investitura a Presidente del Consiglio di un esponente del Pd, D’Alema suggerisce: “Ci sono diverse personalità che potrebbero essere premier. Non mi limiterei solo a Letta e a Renzi. Nuove leve ci sono tra gli amministratori locali”. E su un suo ritorno in campo è drastico: “Io ho già dato. Non sono nemmeno stato candidato al Parlamento e per reati anche meno gravi di Berlusconi: essere stato un leader della sinistra, per il resto incensurato”.

Per D’Alema, dunque, “se una parte rilevante del Pdl dovesse staccarsi e fare una scelta europea questo dovrebbe essere considerato perché potrebbe rappresentare uno scenario politico nuovo”, ma “pensare di sopravvivere considerando il voto di qualche dissidente darebbe vita a un governo debole esposto ad aggressioni quotidiane”. In ogni caso, “se le dimissioni dei ministri del Pdl non verranno ritirate, ci sarà una crisi di governo di cui Berlusconi è responsabile”.

Ha concluso il suo ragionamento l’ex premier: “Se matura uno scenario politico nuovo che possa far pensare anche a un rilancio politico di un governo che ha anche bisogno di una messa a punto programmatica, allora benissimo, allora un Letta bis avrebbe una missione chiara, ma se c’è un appoggio tecnico, allora va fatta la legge stabilità perché non vogliamo farcela scrivere dell’Europa, la nuova legge elettorale e dopo di che si va al voto. Non sono un fan del voto anticipato ma a volte è una via d’uscita democratica a una situazione che rischia di diventare molto ingarbugliata”.

Infine un commento sferzante sulle parole pronunciate da Beppe Grillo ieri: “Se la gente vota ancora Pd e Pdl se ne va dall’Italia? Beh, è una buona opportunità. Potrebbe abbandonare il Paese a nuoto, sarebbe una bella scena: staremmo tutti lì a salutarlo”.

Redazione online