I Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II saranno proclamati santi il 27 aprile 2014

Sagrato della Basilica di San Pietro, Stato del Vaticano, Roma (Foto: Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Papa Francesco ha annunciato oggi, che i Papi Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII saranno proclamati santi il 27 aprile del 2014, nella domenica della Divina Misericordia. L’annuncio è stato dato durante il Concistoro per la canonizzazione dei due beati. La decisione è stata presa collegialmente insieme ai cardinali residenti e a quelli presenti a Roma.

Papa Giovanni Paolo II proclamò beato Giovanni XXIII nel 2000; mentre Giovanni Paolo II è stato proclamato beato da Papa Benedetto XVI il primo maggio del 2011.

Raggiunto da ‘Radio Vaticana’, mons. Loris Capovilla, che fu segretario particolare di Papa Roncalli, ha commentato: “Io non mi sono mai chiamato segretario di Papa Giovanni, perché il segretario di Papa Giovanni è il segretario di Stato. Io sono stato un piccolo ‘servitorello’. Con Papa Giovanni ho pregato, ho sofferto, anche dopo la sua morte ho sofferto molto. Poi il Signore ha disposto, attraverso i suoi servi, che questa figura riapparisse all’orizzonte. Oggi la richiama ‘al vivo’ Papa Francesco”.

Soddisfatto dalla notizia anche il postulatore della causa di canonizzazione di Papa Giovanni Paolo II, mons. Slawomir Oder: “Per me, questo significa veramente vedere finalmente, personalmente, la conclusione di una straordinaria avventura, che ho vissuto a livello sia professionale che personale. Penso sarà veramente una grande gioia per tutta la Chiesa. Ho ancora davanti ai miei occhi l’immagine di Piazza San Pietro gremita, il giorno della Beatificazione: era un’immagine della Chiesa veramente in festa”.

Ha aggiunto il prelato: “La certezza della canonizzazione è la certezza che Giovanni Paolo II sia veramente in Paradiso, al cospetto di Dio e possa intercedere per noi. Allora, un Santo dei nostri giorni significa un Santo che conosce la nostra gioia, le nostre preoccupazioni, i nostri problemi, i dolori, un Santo che ha la possibilità di interpretare le nostre istanze più profonde e chiedere la divina grazia per queste necessità”.

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