Messina: due baroni universitari arrestati con l’accusa di corruzione

Guardia di Finanza (getty images)

Un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Messina ha portato oggi all’arresto di due arresti illustri interni al dipartimento di Farmacia dell’Università locale. I due finiti in manette e costretti ai domiciliari per custodia cautelare sono il direttore del comparto universitario, Giuseppe Giovanni Bisignano, e il professore intestatario della cattedra di Microbiologia, Giuseppe Teti. Stando a quanto scoperto dagli agenti della GdF attivi all’interno di un’operazione eloquentemente denominata “Pacta servanda sunt”, i due accademici avrebbero pilotato un concorso per l’avanzamento di carriera nell’ambito universitario in favore del figlio di Bisognano. Proprio il direttore del dipartimento avrebbe richiesto a Teti, membro della commissione incaricata di esaminare le prove dei candidati al concorso, di proporre allo studioso che si era visto assegnare un punteggio più alto di quello del “figlio di papà” la rinuncia della vittoria al concorso in favore della promessa di vedersi assegnare in seguito un posto di ricercatore.

Le indagini della GdF sono state condotte prevalentemente tramite intercettazioni telefoniche ed hanno constatato la presenza di conversazioni tra i due imputati che attesterebbero la colpevolezza di entrambi. La facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Messina è da tempo oggetto di attenzione delle autorità locali, dato che sono state accertate in passato manovre poco lecite per quanto riguarda l’accesso di docenti e le promozioni in ambito accademico.

 

Redazione online