Scontro Grillo-Letta che si accusano a vicenda di mentire sulla legge elettorale

Beppe Grillo (GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

Reciproche accuse di mentire agli italiani sulla legge elettorale si sono scambiati oggi il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ed il premier Enrico Letta. Oggi sul suo blog Grillo scrive: “Letta ieri sera dal suo maggiordomo Fabio Fazio ha detto in televisione che è a favore del Mattarellum e che per colpa di Grillo non si è potuto tornare a quella legge. Sappiamo bene, invece, che la verità è l’esatto opposto. Il Deputato del pd (menoelle, ndr) Giachetti propose il ritorno al mattarellum che fu bocciato a pieno titolo da Letta, dalla Finocchiaro e da tutto il pd (menoelle, ndr) che votò contro. Il M5S compatto votò a favore. Ci sono gli atti della camera che lo testimoniano. Questa è una menzogna – accusa Grillo – che meriterebbe non solo una denuncia per diffamazione ma un intervento da parte di Roberto Fico in qualità di Presidente della Vigilanza Rai soprattutto per l’accomodante comportamento di Fazio che non poteva non sapere che quella era una balla colossale e non è minimamente intervenuto smentendo ciò che Letta stava asserendo”. Quindi Grillo cita l’articolo del quotidiano Repubblica del 29 maggio 2013 in cui si dà notizia della bocciatura da parte della Camera dei deputati della mozione del deputato del Pd Giachetti per il ritorno alla legge elettorale precedente a quella attualmente in vigore: “La Camera ha respinto la mozione Giachetti per un ritorno al Mattarellum. I voti contrari sono stati 415, i favorevoli 139 (Cinque Stelle, Sel e lo stesso Giachetti)”, si legge nell’articolo. Repubblica citava anche le parole del premier sul ritorno al Mattarellum: “Mettere il carro davanti ai buoi vorrebbe dire far deragliare il carro”.

Pronta la risposta di Enrico Letta: “Grillo ancora una volta mente. Soprattutto dimostra di volere, lui per primo, il ‘Porcellum’. Non mi stupisce: è l’unico sistema che può consentirgli di avere voce in capitolo, di vincere o di essere comunque l’ago della bilancia”, scrive su facebook. “Anche ieri guarda caso ha chiesto di tornare a votare con il ‘Porcellum’. Del resto già il 22 agosto, sul suo blog, scriveva – Letta cita Grillo: ‘Con il Porcellum vinciamo noi. Pdl e Pd sanno che con il Porcellum il rischio che il M5S vinca le elezioni e vada al governo è altissimo. Solo qualche anima bella pensa di poter correggere ora il Porcellum. E’ necessario tornare immediatamente alle elezioni. Per la casta, ora, è fondamentale una legge elettorale contro il M5S’.

“Io, a differenza sua – continua Letta – voglio una legge elettorale che restituisca agli italiani il potere di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. E deve essere proprio il Parlamento ad approvarla. Naturalmente continuerò a lavorare in questa direzione, come ho sempre fatto, senza certo temere le accuse e le mistificazioni di Grillo”.

“Nel discorso con cui ho chiesto il voto di fiducia alle Camere ho utilizzato parole non equivoche: ‘Permettetemi di esprimere a livello personale che certamente migliore della legge attuale sarebbe almeno il ripristino della legge elettorale precedente'”, scrive ancora, spiegando che “la mozione Giachetti è stata contestata – nel metodo, non nel merito – dal Pd perché focalizzava l’attenzione (e precipitava il confronto) solo sulla legge elettorale, mentre il dibattito urgente e necessario doveva riguardare l’intera materia delle riforme istituzionali per il cambiamento dell’articolo 138 della Costituzione. Dunque, in prospettiva, non solo il sistema di voto, ma anche, tra l’altro, la riduzione del numero dei parlamentari e il superamento delle storture causate dal bicameralismo paritario”.

A sua volta Grillo, uscendo dall’incontro con il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, afferma: “La Rai, e quindi il dg Gubitosi, deve intervenire sul presidente del Consiglio Letta che ieri su Rai3, davanti a 5 milioni di spettatori, ha detto una cosa falsa. Non siamo noi ad aver votato il Porcellum, ma lui”.

Redazione