Turismo, Federalberghi: occupazione calata del 4% nel comparto alberghiero

Veduta di Firenze, Palazzo Vecchio (screen shot youtube)

Dai dati di Federalberghi sul sistema turistico-alberghiero del 2013 emerge un calo dell’occupazione: infatti, secondo la ricerca, nel 2013 si registra una diminuzione pari al 4% di lavoratori occupati (a fronte del -3% nel 2012): una percentuale pari a 10 mila unità solo nel comparto alberghiero e di 40 mila unità a livello aggregato di settore.

“Per le imprese chiediamo sostegno agli investimenti in forma di agevolazioni fiscali e maggior accesso al credito, promozione massiccia della destinazione Italia, drastica riduzione del costo del lavoro e della pressione fiscale. Per i consumatori auspichiamo l’eliminazione dell’imposta di soggiorno e la diminuzione delle ritenute in busta paga. È trascorso un anno da quando il Consiglio dei Ministri esaminò il piano nazionale strategico per lo sviluppo del turismo in Italia, che si proponeva di far crescere il PIL di 30 miliardi di euro e di creare 500.000 nuovi posti di lavoro entro il 2020. È urgente passare dalla teoria all’azione, approvando in tempi rapidi il decreto valore turismo”, ha dichiarato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi.

Questo trend però non riflette invece le presenze alberghiere tra italiani e stranieri che registrano nel 2013 una variazione del +0,27%: infatti, se da una parte il calo degli italiani negli alberghi è del -2,9%, la presenza straniera è invece aumentata del 3,7% di pernottamenti.
Tuttvia, sottolinea Federalberghi, nel 2013 si è registrato un calo dei pernottamenti equivalente al -1,39% rispetto al 2011.

“Un mese di dicembre trainato dalla crescita della domanda internazionale ha consentito al comparto di chiudere il 2013 con un risultato di sostanziale equilibrio nel numero dei pernottamenti, che tuttavia non arresta la flessione dei fatturati delle imprese ricettive e l’inevitabile calo degli occupati”, ha sottolineato Bocca.

Redazione