Emma Bonino dopo esclusione dal governo: “Il Paese ha bisogno di educazione civica”

Emma Bonino (YASSER AL-ZAYYAT/AFP/Getty Images)
Emma Bonino (YASSER AL-ZAYYAT/AFP/Getty Images)

Dopo l’esclusione, un po’ a sorpresa, dal nuovo esecutivo guidato da Matteo Renzi, la radicale Emma Bonino, che nel governo Letta ricopriva il ruolo di ministro degli Esteri, ha tenuto oggi pomeriggio un comizio in Piazza Argentina, nel corso del quale ha spiegato: “Il Paese ha bisogno di educazione civica. Vanno riconquistate le regole e il rispetto per le istituzioni. Stamani ho incontrato il ministro degli Esteri, Federica Mogherini: le ho detto che può contare su di me, sulla professionalità e la dedizione dell’intera Farnesina. Può contare anche sull’impegno dei Radicali. Io, da ministro, ho rappresentato il Paese, non me stessa”.

La scelta di sostituire la Bonino avrebbe incontrato la contrarietà del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ma Renzi è andato dritto per la sua strada, avvisando personalmente della decisione di nominare Federica Mogherini la storica esponente radicale, nota per le sue battaglie in materia di politica internazionale, in particolare per avere fortemente voluto la costituzione di una Corte Penale Internazionale, poi istituita nel 2002 all’Aia.

Ha spiegato ancora la Bonino: “Non ho sassolini da togliermi dalle scarpe né scoop da rivelare, il premier mi ha chiamata ieri poco prima delle 19 per dirmi che non c’era nulla di personale ma che sulla politica estera c’era bisogno di discontinuità. Non l’ho saputo dai giornali, e ho preso atto della sua scelta. Grazie del calore, ci sono momenti in cui se ne ha bisogno, ma ora voglio stare un po’ da sola”. Infine l’ex ministro si è congedata con una battuta: “Starò meglio se domani saremo non 1000 ma 2000 iscritti al Partito Radicale, e tra una settimana ancor di più”.

Redazione online